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Morto il calciatore Tanino Troja: fu bandiera del Palermo negli anni 60-70. L’assessore allo Sport Figuccia: “Giorno triste per lo sport cittadino”

 Stamane un pezzo di storia del Palermo se ne è andato con la scomparsa di Gaetano Troja, detto Tanino, centravanti dal fisico poderoso diventato a cavallo degli anni 60/70 una bandiera per la tifoseria palermitana.  Troja aveva 78 anni, era ricoverato per complicazioni dovute a setticemia, diabete e problemi cardiaci: gli era stata amputata una gamba e aveva dovuto affrontare un’operazione quando è stato trasportato in terapia intensiva, dove è rimasto alcuni giorni. Tra i gol rimasti indelebili nella memoria dei tifosi palermitani che lo hanno visto giocare c’è quello segnato di testa in tuffo, praticamente da terra, in casa contro il Cagliari di Gigi Riva una prodezza che diede la vittoria ai rosanero nella stagione 1969-70. Fu capo degli osservatori nel Palermo quando la società era di proprietà dell’imprenditore romano Franco Sensi, nel 2000-2001. In quell’anno la squadra siciliana militava in Serie C1 e al termine della stagione conquistò la promozione in Serie B.

Sulla scomparsa di Troja è intervenuta l’assessore alla sport del Comune di Palermo Sabrina Figuccia che ha dichiarato: “Oggi è un giorno molto triste per lo sport cittadino, la scomparsa di Tanino Troja, infatti, lascia un grande vuoto sia nei tanti palermitani che ebbero la fortuna di vederlo giocare con la maglia rosanero, ma anche nei tanti giovani che hanno avuto raccontato dai loro nonni e dai loro padri le gesta sportive, ma non soltanto. Con lui se ne va un pezzo del calcio palermitano che ha scritto importanti pagine di storia e di cronaca sportiva: alla famiglia il mio personale cordoglio e di tutto il Comune di Palermo”.

“Porgo le mie condoglianze alla famiglia di Tanino Troja scomparso oggi. E’ stato un grande calciatore ed un grande sportivo che ha dato lustro al Palermo ed ai palermitani”.  Lo dice il consigliere comunale Natale Puma.