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No alla chiusura dello sportello INPS di Partinico: l’appello dei sindaci di Trappeto, Balestrate e Borgetto

Si leva forte e unanime la voce dei sindaci del comprensorio contro l’ipotesi di chiusura dello sportello INPS di Partinico, una decisione che rischia di privare migliaia di cittadini di un servizio pubblico essenziale. A manifestare la propria contrarietà è il sindaco di Trappeto, Santo Cosentino, che ha espresso tutto il suo disappunto: “L’ufficio INPS di Partinico offre un servizio prezioso non solo alla città ma all’intero comprensorio. Chiuderlo significherebbe costringere tanti utenti, in particolare i più anziani e fragili, a spostamenti onerosi verso sedi più lontane, con disagi enormi”. Sulla stessa linea anche il sindaco di Balestrate, Vito Rizzo, che ha voluto unirsi all’appello, condividendo le preoccupazioni espresse dai colleghi del territorio.

Non è mancata la voce del sindaco di Borgetto, Roberto Davì, che ha proposto un’alternativa concreta per salvaguardare il presidio INPS: “Apprendo dalla stampa locale che la sede INPS di Partinico rischia la chiusura nell’ambito di un piano di razionalizzazione. Ritengo che lo sportello sia un servizio essenziale e per questo scriverò alla Direzione Generale per proporre di trasferire l’ufficio nei locali del Comune di Borgetto, mettendo gratuitamente a disposizione una stanza”. Davì ha poi voluto esprimere il proprio sostegno al sindaco di Partinico, Pietro Rao, e al presidente del consiglio comunale, Erasmo Briganò, che si sono attivati fin da subito per scongiurare la soppressione dello sportello.

Un fronte istituzionale compatto, dunque, che chiede con forza il mantenimento del presidio INPS a Partinico, considerato fondamentale per garantire l’accesso ai servizi previdenziali e assistenziali da parte di una vasta fascia di popolazione.