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Noto, tenta di dare fuoco al rivale per questioni di pascolo: 53enne arrestato dalla Polizia di Stato

Noto (SR) – Una vicenda di violenza estrema, maturata nel contesto delle dispute per il pascolo, ha portato all’arresto di un 53enne di Noto, accusato di aver tentato di uccidere un rivale dandogli fuoco. Il G.I.P. del Tribunale di Siracusa ha confermato ieri la custodia cautelare in carcere, eseguita dalla Polizia di Stato il 4 giugno 2026, per i reati di tentato omicidio aggravato, tentata violenza privata aggravata e percosse.

Le indagini: intercettazioni e attività tecnica

L’indagine, avviata nel marzo 2026 dalla Squadra Mobile di Siracusa e dal Commissariato di Noto, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica e sviluppata attraverso: intercettazioni ambientali, attività investigative tradizionali, analisi tecnica degli elementi raccolti. Gli investigatori hanno così acquisito indizi gravi sulla responsabilità dell’indagato, ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

L’aggressione: percosse, liquido infiammabile e minacce

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’episodio risale a marzo, in una zona rurale di Noto. Il 53enne avrebbe aggredito fisicamente un 59enne del posto, cosparso la vittima di liquido infiammabile, dato fuoco all’uomo, provocandogli gravi ustioni su gran parte del corpo e minacciato la vittima per impedirle di raccontare quanto accaduto. Le motivazioni sarebbero legate a contrasti per il pascolo abusivo del gregge, un tema purtroppo ricorrente nelle aree rurali del territorio.

Presunzione di innocenza

Si ricorda che l’indagato è, allo stato, soltanto gravemente indiziato e che la sua posizione sarà valutata nel corso dell’intero iter processuale, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.