Novi Sad, scontri tra studenti e polizia davanti alla facoltà di filosofia: tensione alle stelle in Serbia
NOVI SAD (SERBIA) — Una nuova notte di tensione ha scosso la città universitaria di Novi Sad, nel nord della Serbia, dove si sono verificati violenti scontri tra studenti e forze dell’ordine davanti alla facoltà di filosofia. L’episodio si inserisce nel contesto delle proteste antigovernative che da mesi attraversano il Paese, alimentate da accuse di corruzione e richieste di riforme democratiche.
Secondo quanto riportato da fonti locali, alcune centinaia di manifestanti — tra studenti in agitazione e cittadini solidali — hanno forzato il cordone di agenti in assetto antisommossa, schierati a protezione dell’edificio dove si trovava il preside della facoltà, figura contestata dagli studenti per presunti legami con il governo.
💥 La dinamica degli scontri
La situazione è degenerata rapidamente: i manifestanti hanno lanciato sassi, bottiglie, uova, petardi e altri oggetti contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con cariche di alleggerimento per disperdere la folla. Nonostante l’intervento della polizia, gruppi di manifestanti sono rimasti davanti alla facoltà, che continua a essere presidiata.
La protesta, inizialmente pacifica, ha assunto toni sempre più accesi, riflettendo un clima di crescente esasperazione tra i giovani serbi, che chiedono maggiore trasparenza, giustizia sociale e libertà accademica.
📌 Un contesto di crisi nazionale
Gli scontri di Novi Sad si inseriscono in una più ampia ondata di mobilitazioni che da novembre 2024 scuotono la Serbia, innescate dal tragico crollo di una pensilina ferroviaria nella stessa città, costato la vita a sedici persone. L’episodio è diventato il simbolo dell’incuria e della corruzione sistemica, alimentando un movimento studentesco che ha trovato ampio sostegno nella società civile.
Il presidente Aleksandar Vučić ha finora respinto le richieste di elezioni anticipate, mentre le forze dell’ordine continuano a intervenire con fermezza per contenere le manifestazioni, spesso accusate di degenerare in violenza.
🎓 La facoltà di filosofia come epicentro del dissenso
La facoltà di filosofia dell’Università di Novi Sad è diventata uno dei luoghi simbolo della protesta, con gli studenti che rivendicano il diritto a un’istruzione libera da pressioni politiche e chiedono le dimissioni del preside. La tensione resta alta, e non si escludono nuovi episodi di disordine nelle prossime ore.
Le autorità locali invitano alla calma, ma il clima resta incandescente. La Serbia, oggi più che mai, sembra trovarsi a un bivio tra repressione e cambiamento.

Giornalista
