Olbia, presentata l’Operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026”: 3.000 uomini della Guardia Costiera in campo fino al 20 settembre
Olbia – È partita oggi, con una cerimonia ufficiale allo Yacht Club Porto Rotondo, l’Operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026” della Guardia Costiera. All’evento hanno partecipato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e il Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, Ammiraglio Sergio Liardo. Dal oggi fino al 20 settembre, oltre 3.000 donne e uomini del Corpo saranno impegnati quotidianamente lungo gli 8.000 km di coste italiane e sui laghi Garda, Maggiore e Como, con un dispositivo composto da 450 unità navali e 19 mezzi aerei.
L’edizione 2026 si inserisce in un percorso di crescita basato sull’esperienza maturata in oltre tre decenni. I dati del 2025 confermano un trend positivo: 1.484 persone soccorse, 435 unità da diporto assistite, oltre 41.000 controlli nel settore nautico. Numeri che testimoniano una maggiore consapevolezza degli utenti del mare e l’efficacia dell’attività di prevenzione. Prosegue anche la campagna del Bollino Blu, con circa 5.000 rilasci nella scorsa stagione.
Particolare attenzione sarà dedicata al contrasto delle occupazioni abusive di spiagge e specchi acquei. Nel 2025 la Guardia Costiera ha restituito alla collettività 505.000 m² di aree illecitamente sottratte all’uso pubblico. Prosegue il potenziamento del Reparto Operativo Laghi, con sede a Milano, che coordina le attività di sicurezza e soccorso sui tre principali laghi italiani, garantendo un presidio tempestivo e qualificato.
L’intera operazione sarà supportata da: 280 uffici marittimi, 5 nuclei subacquei e 4 basi aeromobili Per le emergenze restano attivi il 1530 e il 112. L’Ammiraglio Sergio Liardo ha sottolineato: «Sicurezza, prevenzione e legalità sono i pilastri del nostro agire. Con “Mare e Laghi Sicuri” ribadiamo la nostra presenza capillare lungo tutte le coste italiane».
Il Ministro Matteo Salvini ha aggiunto: «La Guardia Costiera è sinonimo di sicurezza e professionalità. Lo Stato c’è, e la sua presenza in mare fa la differenza». A margine della presentazione, nelle acque antistanti il litorale, si è svolta una complessa esercitazione di ricerca e soccorso, coordinata dal MRSC di Olbia, con l’impiego di mezzi aeronavali specializzati.

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