Omicidio Gino Vaccaro, il cordoglio del sindaco Rao e del presidente Briganò
Ucciso per aver difeso il figlio. Un uomo di 46 anni, Gioacchino Vaccaro, detto Gino, è morto all’ospedale Civico di Partinico per le ferite riportate dopo essere stato picchiato da due uomini. A stabilire le cause del decesso sarà il medico legale che dovrà chiarire se a uccidere Vaccaro sia stata una emorragia interna causata dai pugni o una causa naturale. Sul caso sta indagando la squadra mobile che ha sentito testimoni e gli automobilisti, i fratelli Failla, che hanno litigato con la vittima. Secondo una prima ricostruzione il figlio 17enne di Vaccaro era in strada con la madre. L’auto con gli altri due protagonisti della storia sarebbe passata ad alta velocità e il ragazzo avrebbe urlato loro di rallentare. I due si sarebbero fermati e lo avrebbero aggredito. Terrorizzata, la madre avrebbe chiamato al cellulare il marito che sarebbe corso in difesa del figlio e sarebbe stato malmenato. Ma col passare delle ore il racconto è cambiato: Vaccaro passeggiava con la moglie quando l’auto è passata e sarebbe stato lui a intimare ai Failla di andare piano, suscitando la loro reazione violenta. Il figlio sarebbe accorso in un secondo momento, chiamato dalla madre, e avrebbe poi accompagnato il padre, ferito, in ospedale. Di certo c’è che i due fratelli in serata, si sono presentati alla caserma dei carabinieri per raccontare la loro versione e poi sono stati portati alla polizia, che indaga sul caso, per essere sentiti. Al vaglio ci sono anche le telecamere di sorveglianza della zona — il fatto è avvenuto a poca distanza dal negozio della vittima — che potrebbero aver ripreso tutto. L’amara vicenda ha suscitato la rabbia da parte del sindaco di Partinico, Dott. Pietro Rao e del presidente del consiglio comunale, Dott. Erasmo Briganò, attraverso due comunicati ufficiali. “INACCETTABILE: IO NON CI STO – commenta Rao – La vita di ogni individuo ha un valore inestimabile, eppure oggi ci troviamo a piangere la morte di una persona perbene, un uomo di 46 anni, strappato via per futili motivi. Nessuna giustificazione può spiegare un atto così crudele, nessuna parola può colmare il vuoto lasciato dalla sua assenza. Ogni vita è unica, un intreccio di esperienze, sogni, speranze, relazioni. Non possiamo permettere che la violenza venga banalizzata o giustificata, anche quando la causa appare insignificante. Dietro ogni tragedia c’è una storia che merita rispetto, un dolore che non può essere dimenticato. Oggi più che mai, dobbiamo riflettere sul valore della vita, sulla necessità di promuovere il dialogo, il rispetto e la comprensione reciproca. Non possiamo più tollerare che la violenza diventi la risposta a ciò che non comprendiamo o non accettiamo. La vita di ogni persona deve essere protetta, rispettata e, soprattutto, celebrata”, conclude il primo cittadino. Il presidente del consiglio comunale, Briganò invece dichiara: “OGGI LA NOSTRA COMUNITÀ È SCOSSA DA UN’ALTRA TRAGEDIA Vaccaro Gioacchino, un uomo perbene, ha perso la vita in modo brutale, preso a calci e pugni mentre difendeva suo figlio, vittima di un’aggressione a seguito di un diverbio. Un episodio di violenza ingiustificabile, che lascia sgomenti e addolorati. A nulla sembra essere servito ciò che è accaduto appena un anno fa al povero Francesco Bacchi, strappato alla vita dopo una lite fuori da una discoteca. Si organizzano manifestazioni, si pronunciano parole di condanna contro la violenza, ma alla fine il cambiamento che tutti invochiamo sembra rimanere lontano. Alla famiglia di Gioacchino Vaccaro esprimo le mie più sentite condoglianze e la mia profonda vicinanza in questo momento di dolore che coinvolge tutta la nostra comunità. È necessario un serio momento di riflessione affinché tragedie come questa non si ripetano più”.
La notizia della rissa che ha portato un giovane padre a perdere la vita, si è sparsa a macchia d’olio, il sindaco di Terrasini Giosuè Maniaci, esprime il suo dispiacere e la vicinanza e cordoglio verso i familiari e l’intera comunità. “Ancora una volta – scrive il sindaco Giosuè Maniaci in un suo post – ci svegliamo con una notizia che ci lascia attoniti ed impauriti. Un giovane padre di famiglia del nostro comprensorio che per difendere il figlio da una rissa iniziata per futili motivi viene massacrato di botte fino alla morte. Vogliamo stringerci come comunità terrasinese alla famiglia colpita, alla moglie, ai figli, agli amici, al Sindaco di Partinico Pietro Rao in rappresentanza della cittadina. Non possiamo e non vogliamo assistere al dilagare di questa violenza inaudita come costume, non possiamo accettare che la vita abbia così poco valore per alcuni. Nonostante gli episodi criminali degli ultimi anni, abbiamo il dovere di continuare a diffondere nelle nostre comunità il seme del rispetto, della speranza, della vita. E chiediamo a gran voce alla Giustizia italiana questa volta pene severe e certe”.
Giornalista pubblicista
