ONU: “La guerra in Ucraina è entrata in una fase ancora più mortale per i civili”
GINEVRA – “La guerra in Ucraina è entrata in una fase ancora più pericolosa e mortale per i civili.” È l’allarme lanciato venerdì da Volker Türk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, intervenuto al Consiglio per i diritti umani di Ginevra. Türk ha denunciato l’intensificarsi degli attacchi lungo la linea del fronte e i bombardamenti su scuole, ospedali e rifugi, con un impatto devastante sulle comunità.
📈 Numeri record di vittime civili
Secondo l’Ufficio dell’Alto Commissariato (OHCHR), nei primi otto mesi del 2025 si è registrato un aumento del 40% delle vittime civili rispetto all’anno precedente. A luglio è stato documentato il numero più alto di vittime in un solo mese da oltre tre anni. Dall’inizio del conflitto, oltre 50.000 civili sono stati uccisi o feriti, tra cui più di 3.000 bambini.
Il 6 settembre, la Russia avrebbe lanciato il più massiccio attacco aereo della guerra, con 823 munizioni impiegate in una sola notte, tra cui 810 droni a lungo raggio e 13 missili.
🏚️ Infrastrutture distrutte e inverno alle porte
Gli attacchi alle centrali elettriche, ai ponti, alle ferrovie e agli impianti del gas continuano a compromettere la vita quotidiana e i servizi essenziali. I gruppi più vulnerabili – bambini, anziani e persone con disabilità – sono i più colpiti, e l’arrivo dell’inverno rischia di aggravare ulteriormente le loro condizioni.
🛑 Detenzioni arbitrarie e torture
L’OHCHR ha documentato gravi violazioni nei territori occupati dalla Russia, tra cui 90 esecuzioni extragiudiziali e 38 decessi in custodia. “Molti civili sono stati arbitrariamente prelevati dalla strada e trattenuti per settimane o mesi. In numerosi casi si tratta di sparizioni forzate,” ha dichiarato Türk.
Il rapporto evidenzia torture sistematiche, violenze sessuali e maltrattamenti contro detenuti civili e prigionieri di guerra. Le modifiche legislative in Russia avrebbero consolidato l’impunità per il personale militare.
Anche le autorità ucraine sono state accusate di maltrattamenti nei confronti di detenuti legati al conflitto, con episodi documentati nel 2022. Tuttavia, l’Ucraina avrebbe adottato misure per migliorare le condizioni di detenzione.
🇺🇦 Repressione dell’identità ucraina
Nei territori occupati, le autorità russe avrebbero imposto il proprio curriculum scolastico, introdotto educazione patriottica e militare, e intensificato la sorveglianza e la censura. “Queste pratiche riflettono un deliberato tentativo di reprimere il dissenso e l’identità ucraina,” ha affermato Türk.
🔍 Richiesta di indagini e fine del conflitto
L’Alto Commissario ha esortato Russia e Ucraina a rispettare il diritto internazionale, garantire accesso ai detenuti da parte di osservatori indipendenti e condurre indagini efficaci sulle violazioni. “Questa guerra deve finire. Il costo umano è sconcertante e straziante,” ha concluso.

Giornalista
