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Operazione “Drug Parking”: la Polizia di Stato di Ragusa esegue 10 misure cautelari per traffico di droga

RAGUSA – È scattata all’alba l’operazione “Drug Parking”, che ha portato la Polizia di Stato di Ragusa, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, a eseguire 10 misure di custodia cautelare emesse dal G.I.P. etneo. Nove indagati sono stati condotti in carcere, uno agli arresti domiciliari. Tutti sono gravemente indiziati – nel rispetto della presunzione di innocenza – di associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine, avviata nel dicembre 2023 dalla Squadra Mobile di Ragusa, è stata condotta attraverso intercettazioni, pedinamenti e controlli mirati, ricostruendo un presunto sistema di approvvigionamento e distribuzione di cocaina e marijuana radicato nei territori di Comiso e Vittoria.

Rifornimenti dalla Calabria e consegne nei parcheggi

Secondo quanto emerso, il gruppo criminale si riforniva stabilmente in Calabria, nella provincia di Vibo Valentia, utilizzando corrieri incaricati di consegnare la droga in parcheggi e aree periferiche accuratamente selezionati per evitare controlli. Al vertice dell’organizzazione sarebbe stato individuato un soggetto soprannominato “il professore”, ritenuto promotore e coordinatore del sodalizio e referente diretto dei fornitori.

Ruoli definiti e basi logistiche

L’attività investigativa ha evidenziato il coinvolgimento di più persone, tra cui nuclei familiari dell’area vittoriese, incaricati dello spaccio al dettaglio, dell’occultamento dello stupefacente e della gestione dei proventi. La droga veniva nascosta in: abitazioni private, un’attività di autolavaggio, un magazzino ortofrutticolo nelle campagne di Vittoria.

Sequestrati oltre 16 kg di cocaina

Durante le indagini sono stati sequestrati oltre 16 chilogrammi di cocaina e arrestati alcuni corrieri, permettendo agli investigatori di ricostruire con precisione il modus operandi del gruppo. Il volume d’affari illecito è stato stimato in circa 2 milioni di euro, utilizzati per sostenere economicamente gli associati e mantenere attiva l’organizzazione.

Misure eseguite e fase processuale

Gli arrestati sono stati trasferiti in diverse case circondariali del distretto. Uno dei provvedimenti è stato notificato a un soggetto già detenuto. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per tutti gli indagati vige la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.