Ora Solare in Arrivo: Lancette Indietro di Un’Ora. Fine dell’Ora Legale tra Risparmio Energetico e Dibattito UE

ROMA – Si avvicina l’appuntamento che segna la fine della stagione estiva e l’inizio di quella autunnale sotto il profilo orario: nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025 torna l’ora solare.
Alle ore 3:00 del mattino di domenica, le lancette degli orologi in tutta Italia, e in gran parte d’Europa, dovranno essere spostate indietro di un’ora, tornando alle ore 2:00. Questo significa, per molti, il gradito beneficio di dormire un’ora in più nella prima notte, ma anche l’ufficiale inizio di giornate con meno luce nel tardo pomeriggio.
L’ora solare resterà in vigore fino a fine marzo 2026, quando l’ultima domenica del mese (il 29 marzo) riporterà in auge l’ora legale.
Il Valore dell’Ora Legale e i Benefici per l’Italia
L’ora legale, in vigore da fine marzo, è stata adottata con l’obiettivo primario di massimizzare l’utilizzo della luce naturale e ridurre il consumo di energia elettrica.
Secondo le stime di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, il periodo di ora legale nel 2025 ha permesso all’Italia di conseguire un risparmio energetico significativo. Questo si traduce non solo in milioni di euro risparmiati in bolletta, ma anche in una riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Nonostante i benefici, l’impatto sul consumo è andato progressivamente riducendosi con l’evoluzione dei sistemi di illuminazione e l’aumento dell’uso di condizionatori d’aria estivi.
Il Bivio di Bruxelles: Riforma a Tempo Indeterminato
Il cambio dell’ora avviene ancora secondo direttive europee, ma il futuro del meccanismo è appeso a un filo da sette anni. Nel 2018, la Commissione Europea propose l’abolizione del cambio stagionale, forte del consenso di una larga maggioranza di cittadini europei.Tuttavia, il processo legislativo si è bloccato in sede di Consiglio dell’Unione Europea (che riunisce i governi dei 27 Stati membri) per la mancanza di un accordo politico. I Paesi sono divisi sulla scelta di adottare un orario permanente:
* Ora Legale Permanente: Favorita dai Paesi del Sud, come l’Italia e la Spagna, per i benefici economici legati alla luce pomeridiana e il mantenimento del risparmio energetico.
* Ora Solare Permanente: Preferita dai Paesi del Nord, per evitare che le mattine invernali risultino troppo buie, con impatti negativi su salute e sicurezza.
Senza un coordinamento comune, il timore è quello di creare un “mosaico” di fusi orari che complicherebbe i rapporti transfrontalieri. Per questo motivo, l’abolizione, approvata dal Parlamento nel 2019, è stata sospesa a tempo indeterminato, lasciando i cittadini europei in attesa di una decisione che non arriva.
Impatto su Salute e Ritmi Quotidiani L’altro fronte del dibattito riguarda l’impatto sulla salute. Medici ed esperti di cronobiologia sottolineano che il cambio orario può perturbare il ritmo circadiano, con conseguenti disturbi del sonno, della concentrazione e dell’umore nei giorni successivi al passaggio.
Molte società scientifiche raccomandano l’adozione di un orario fisso, possibilmente quello solare, considerato più allineato al bioritmo umano.
Nonostante le spinte (recentemente riaccese anche dalla Spagna) per rimettere mano al dossier, gli orologi continueranno per ora a seguire il tradizionale doppio spostamento, in attesa di un’intesa che l’Europa non riesce a trovare.

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