Palermo, aggredirono e rapinarono due turisti in centro, quattro giovani finiscono in carcere
PALERMO – I Carabinieri della Stazione di Piazza Marina, con il supporto dei militari delle Stazioni di Brancaccio, Villagrazia di Palermo, Oreto, Centro e della Compagnia di Arezzo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro giovani extracomunitari, di età compresa tra i 19 e i 21 anni, accusati in concorso di rapina e lesioni personali. Uno degli indagati si trovava già detenuto per altra causa. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di un’articolata attività investigativa condotta dai militari della Stazione di Piazza Marina.
Le indagini hanno consentito di fare luce su un grave episodio avvenuto nella notte del 30 maggio 2026, intorno alle 2.30, in piazza Sant’Anna. Secondo la ricostruzione degli investigatori, due turisti che si trovavano in compagnia di alcuni amici sarebbero stati improvvisamente circondati da un gruppo di circa quindici giovani. La situazione sarebbe rapidamente degenerata in una violenta aggressione, durante la quale le vittime sarebbero state colpite con calci e pugni.
A seguito del pestaggio, uno dei due turisti avrebbe riportato la frattura del setto nasale. Gli aggressori, approfittando della superiorità numerica, si sarebbero inoltre impossessati dello smartphone di una delle vittime prima di allontanarsi. Determinante per l’identificazione dei presunti responsabili è stata l’attività investigativa dei Carabinieri, che hanno ricostruito l’accaduto attraverso l’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza della zona, la raccolta delle testimonianze, le individuazioni fotografiche e il tracciamento del telefono cellulare rubato mediante il sistema di localizzazione.
Gli elementi raccolti avrebbero consentito di delineare un quadro indiziario ritenuto solido dagli inquirenti nei confronti dei quattro giovani, che secondo l’accusa avrebbero agito in concorso, rafforzando reciprocamente l’azione violenta e agevolando l’impossessamento del dispositivo.
Giornalista
