Palermo, bomba carta sotto casa dell’assessore Ferrandelli: condanna unanime e solidarietà trasversale
PALERMO – L’esplosione di una bomba carta nei pressi dell’abitazione dell’assessore comunale all’Emergenza abitativa, Fabrizio Ferrandelli, ha suscitato una reazione compatta da parte delle istituzioni, del mondo politico e delle parti sociali. L’episodio, su cui sono in corso le indagini, potrebbe essere collegato alle recenti operazioni di sgombero e assegnazione di alloggi popolari nel quartiere Borgo Nuovo.
Il sindaco Roberto Lagalla ha espresso ferma condanna: “Non ci faremo intimidire. Continueremo con determinazione il percorso di legalità nella gestione degli alloggi popolari. Palermo deve sapere che lo Stato e le istituzioni non si piegheranno davanti a nessuna minaccia”.
Totò Cuffaro, segretario nazionale della Democrazia Cristiana, ha parlato di “gesto vigliacco” contro chi lavora per la comunità. Solidarietà è giunta anche da Santi Bellomare e Domenico Bonanno (DC), dal gruppo consiliare Forza Italia con Leopoldo Piampiano, dalla VII Commissione consiliare con Pasquale Terrani, e dal gruppo Lavoriamo per Palermo–Grande Sicilia con Dario Chinnici, Ninni Abbate, Leonardo Canto e Ottavio Zacco.
Marco Intravaia, deputato regionale di Forza Italia e componente della Commissione Antimafia, ha dichiarato: “Ferrandelli non è solo in questa battaglia. Le istituzioni regionali sono al suo fianco”.
I consiglieri comunali del gruppo Prima L’Italia–Lega, Sabrina Figuccia, Alessandro Anello e Giuseppe Mancuso, hanno parlato di “clima pesante che i palermitani perbene devono contrastare con tutte le forze”.
Anche il sindacato Cisal e la federazione Csa-Cisal hanno espresso solidarietà: “Serve una risposta forte e unitaria. Nessuno può pensare di eludere la legalità, specie in settori delicati come quello dell’edilizia popolare”.
Il consigliere Ottavio Zacco ha voluto esprimere anche la propria vicinanza all’agente della Polizia Municipale aggredito durante un intervento in via Spinuzza: “Chi aggredisce un agente in servizio aggredisce lo Stato e l’intera collettività”.
A queste voci si aggiungono quelle dell’on. Gianfranco Micciché, che ha definito l’episodio “l’ennesima prova di un metodo intimidatorio tipico di chi trae forza dal malaffare”, e del deputato regionale Alessandro De Leo, che ha ribadito: “La violenza non può trovare alcuno spazio nella vita democratica”.
Il Movimento 5 Stelle all’ARS, con il capogruppo Antonio De Luca, ha espresso “piena solidarietà e incoraggiamento” all’assessore Ferrandelli, mentre il presidente della VII Circoscrizione Giuseppe Fiore ha parlato di “un attacco alle istituzioni democratiche”, ribadendo il sostegno della comunità circoscrizionale.
“Desidero esprimere, a nome mio e di tutta l’amministrazione comunale, la più sincera solidarietà e vicinanza all’assessore all’Emergenza abitativa, Fabrizio Ferrandelli, per il grave episodio che lo ha colpito. Sono sicuro che atti del genere non lo faranno indietreggiare dal suo lavoro che porta avanti con coraggio”. Così, in una nota, il sindaco di San Giuseppe Jato, Giuseppe Siviglia.
Legacoop Sicilia esprime piena solidarietà all’assessore Fabrizio Ferrandelli e all’amministrazione comunale di Palermo, riconoscendo l’impegno responsabile e trasparente nelle politiche abitative. Il diritto alla casa è una priorità non più rinviabile, da tutelare contro ogni forma di prevaricazione e illegalità. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, corpi intermedi e cittadinanza attiva si può costruire una città più giusta e solidale.

Giornalista
