Palermo, brucia cane vivo: uomo fermato nuovamente dai carabinieri, dopo minacce ai residenti
Aveva bruciato un cane vivo dopo averlo attaccato a un palo delle indicazioni stradali, in via delle Croci, nei pressi della chiesa di Santa Maria del Monserrato a Palermo. L’allarme era scattato la sera quando passanti e residenti vedendo l’animale avvolto dalle fiamme hanno chiamato la polizia. Ad appiccare il fuoco è stato un uomo che dalla vigilia di Natale avrebbe occupato abusivamente lo spazio che un tempo fu l’ingresso di Villa Deliella, la costruzione in stile liberty abbattuta nel 1959 durante il cosiddetto sacco di Palermo. Oggi, dopo alcuni giorni dal vile gesto, l’uomo è tornato a spaventare i residenti della zona. Per questo, sono intervenuti i carabinieri, che hanno portato via l’uomo nei pressi di Via Libertà dopo che in strada si era formata una folla di persone inferocite. L’animale, un pitbull che sarebbe regolarmente microchippato, è stato preso in cura da una clinica veterinaria. Verserebbe in gravi condizioni per le ustioni riportate. L’uomo era già stato bloccato dagli agenti di polizia e portato in questura, ma successivamente è stato rilasciato tornando a piede libero. Tra la folla inferocita, anche Enrico Rizzi: “Solo in Italia un criminale del genere rimane libero, confidiamo nella giustizia”.
Giornalista pubblicista
