Palermo, completati i lavori nel bene confiscato di via Perrotta
PALERMO – Sono stati completati i lavori di rifunzionalizzazione dell’immobile di via Perrotta 21, confiscato alla mafia e destinato a diventare sede del Centro formativo di accoglienza e aggregazione per soggetti a rischio di devianza – Centro Socio Educativo. L’intervento restituisce alla città un edificio che versava in condizioni di grave degrado, trasformandolo in una struttura dedicata all’accoglienza temporanea, alla formazione e all’accompagnamento verso l’inserimento lavorativo di giovani adulti provenienti dai circuiti penali e impossibilitati a rientrare nel proprio nucleo familiare.
Le parole del sindaco Lagalla e dell’assessore Orlando
«Con il completamento dei lavori dell’immobile di via Perrotta – dichiarano il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore ai Lavori pubblici Totò Orlando – un bene confiscato alla mafia torna alla città e viene trasformato in un luogo di accoglienza, formazione e opportunità. È un segnale concreto di legalità e di attenzione verso i giovani più fragili, ma anche la dimostrazione della capacità dell’Amministrazione di trasformare le risorse disponibili in opere concrete e di forte valore sociale. Abbiamo recuperato un immobile degradato e restituito alla città un bene confiscato alla mafia, destinandolo a una funzione capace di accompagnare i giovani verso il reinserimento sociale e l’autonomia».
Gli interventi realizzati
Il progetto è stato seguito dall’Ufficio Edilizia Pubblica e Impianti Sportivi dell’Assessorato ai Lavori pubblici del Comune di Palermo. I lavori hanno interessato l’intero edificio e hanno previsto: rimodulazione degli spazi interni; adeguamento sismico; rifacimento degli impianti elettrici, idrici e di riscaldamento; interventi sugli impianti tecnologici. Al primo livello sono state realizzate aule e servizi destinati alle attività formative. Al secondo livello, invece, è stata creata una zona residenziale con stanze singole, servizi, spazi comuni per i giovani e per il personale, oltre a un ufficio.
Accoglienza, formazione e reinserimento
Il nuovo Centro affiancherà all’accoglienza percorsi di: formazione professionale, orientamento al lavoro, accompagnamento all’autonomia. Obiettivo: favorire il reinserimento sociale e l’acquisizione di competenze da parte dei giovani ospitati.
Investimento e finanziamenti
L’investimento complessivo ammonta a 1.345.738,49 euro, così suddivisi: 985.416,26 euro finanziati dal Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, nell’ambito del PON Legalità 2014‑2020, traslato al POC Legalità; 360.322,23 euro a carico del Comune di Palermo. Un intervento che rappresenta un importante passo avanti nella valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e nella costruzione di percorsi di legalità e inclusione sociale.

Giornalista
