Palermo, confessa l’omicida di Paolo Taormina: “Ho perso il controllo”
PALERMO – Ha confessato Gaetano Maranzano, il giovane fermato per l’omicidio di Paolo Taormina, 21 anni, assassinato nella notte tra l’11 e il 12 ottobre nel pieno centro di Palermo. Ai Carabinieri, che lo hanno rintracciato nella sua abitazione nel rione Uditore, Maranzano ha dichiarato di aver perso il controllo dopo aver riconosciuto la vittima, che in passato avrebbe importunato la sua compagna. Gli inquirenti stanno verificando la sua versione.
🔍 Indagini in corso: dinamica ancora da chiarire
La ricostruzione iniziale parlava di un colpo di pistola alla testa esploso mentre Paolo cercava di sedare una rissa davanti al pub “O Scruscio”, gestito dai suoi genitori. Tuttavia, gli investigatori stanno esaminando le immagini delle videocamere di sorveglianza della zona, frequentata da centinaia di giovani ogni sera, per chiarire l’esatta dinamica. L’autopsia, attesa all’Istituto di Medicina Legale del Policlinico, dovrà stabilire se la vittima sia stata colpita da un’arma da fuoco o da un’arma bianca.
🗣️ Il dolore della madre e la rabbia della città
Alla camera mortuaria del Policlinico si sono radunati familiari, amici e conoscenti. La madre di Paolo, Fabiola Galioto, ha urlato tra le lacrime: “Mi hanno distrutto la vita. Come si fa a sparare in testa a un ragazzo? Come faccio a vivere ora? Mi avete tolto la speranza.” La donna, già scossa mesi fa dalla strage di Monreale, aveva scritto sui social: “Che schifo di mondo sta diventando. Dovete buttare le chiavi di chi uccide. Non è giusto tutto questo.”

Giornalista
