Palermo, controlli straordinari dei Carabinieri nel centro città: due arresti e due denunce
PALERMO – I militari delle Stazioni Centro, Piazza Marina e Scalo, affiancati dalla Compagnia di Intervento Operativo (C.I.O.) del 12° Reggimento “Sicilia” e dalla Polizia Municipale, hanno passato al setaccio le zone della movida e i principali snodi viari, con un bilancio di due arresti e due denunce a piede libero. Nel corso dell’operazione, i Carabinieri hanno arrestato un 20enne, sorpreso in flagranza all’interno di un supermercato di Salita Partanna mentre tentava di allontanarsi con nove bottiglie di alcolici sottratte dagli scaffali. La refurtiva è stata recuperata e restituita, mentre per il giovane sono scattate le manette.
Parallelamente, un 22enne palermitano è stato arrestato per resistenza a Pubblico Ufficiale. Il ragazzo, intercettato in Corso dei Mille alla guida di un motociclo di grossa cilindrata, non ha rispettato l’alt dei militari, dando vita a un breve inseguimento conclusosi in Piazza Scaffa. Gli accertamenti successivi hanno rivelato che il giovane guidava con una patente non idonea e che il mezzo era privo di copertura assicurativa, violazione reiterata nel biennio. Per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari, oltre al sequestro del veicolo e alla sospensione del titolo di guida.
L’attività di monitoraggio stradale ha portato anche alla denuncia di una 35enne, sorpresa alla guida di un’utilitaria senza patente, infrazione già commessa negli ultimi due anni. Anche in questo caso il veicolo è stato sequestrato. Infine, un 15enne è stato denunciato per aver fornito false generalità durante un controllo. Il giovane è stato inoltre segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti, poiché trovato in possesso di una modica quantità di hashish.
Nel complesso, sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 2.000 euro, a conferma dell’impegno costante dell’Arma nel contrasto all’illegalità diffusa e alla guida indisciplinata, fattori che incidono sulla sicurezza dei cittadini e dei numerosi turisti presenti nel capoluogo. È doveroso ricordare che gli odierni indagati sono, allo stato, soltanto gravemente indiziati di delitto e che la loro posizione sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria lungo l’intero iter processuale, fino all’eventuale sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Giornalista
