Palermo, Daspo “Willy” per tre giovani coinvolti in una violenta rissa in provincia
PALERMO – Il Questore di Palermo ha disposto tre provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane di un Comune della provincia palermitana, nei confronti di altrettanti giovani coinvolti in una violenta rissa avvenuta qualche mese fa. I provvedimenti, noti come “Daspo Willy”, hanno durate diversificate: 24 mesi per il soggetto che ha brandito un coltello durante l’aggressione, e 12 mesi per gli altri due partecipanti.
🔍 La rissa e le indagini dei Carabinieri
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l’episodio si è verificato in orario serale, in una zona frequentata da giovani e avventori. I tre, protagonisti di un diverbio degenerato in violenza, si sono aggrediti fisicamente, con uno di loro che ha fatto uso di un’arma da taglio. Sono stati denunciati per rissa e lesioni personali aggravate, mentre uno è stato segnalato anche per porto illegale d’arma.
🚷 Divieti mirati per tutelare la sicurezza pubblica
I Daspo, istruiti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Palermo, prevedono il divieto di accesso e di semplice stazionamento in prossimità di sette locali situati nell’area dell’aggressione e nelle zone limitrofe. L’obiettivo è prevenire il rischio di reiterazione di condotte violente in contesti ad alta frequentazione giovanile.
🛡️ Cos’è il Daspo Willy
Il “Daspo Willy”, introdotto per contrastare episodi di violenza urbana, è una misura di prevenzione che consente alle autorità di limitare l’accesso a esercizi pubblici e aree sensibili a soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il provvedimento prende il nome da Willy Monteiro Duarte, giovane vittima di un’aggressione mortale nel Lazio nel 2020.
⚖️ Presunzione di innocenza
Si precisa che i destinatari dei provvedimenti sono, allo stato, indagati per i reati contestati e che la loro responsabilità sarà accertata solo in sede giudiziaria, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

Giornalista
