Ascolta Radio Amica ON LINE

Amica News

La Musica Intorno

Palermo, droga lanciata dalla finestra: arrestato un 35enne, denunciato il figlio 18enne

PALERMO – Nel quartiere Sperone di Palermo, i Carabinieri delle Stazioni Brancaccio e Villagrazia hanno arrestato in flagranza un 35enne pregiudicato, già sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, e denunciato il figlio 18enne. Entrambi sono ritenuti responsabili, in concorso, del reato di produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L’operazione è scaturita da un’attività di osservazione condotta dai militari, che hanno deciso di procedere a una perquisizione domiciliare d’iniziativa.

Il tentativo di disfarsi della droga

Durante l’accesso nell’abitazione, il giovane ha tentato di liberarsi dello stupefacente lanciando dalla finestra un involucro contenente: 5 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, 400 euro in contanti. Il gesto è risultato inutile: i Carabinieri avevano già cinturato l’edificio e hanno recuperato immediatamente il materiale. Addosso al ragazzo sono stati trovati ulteriori 500 euro.

La perquisizione in casa del 35enne

All’interno dell’abitazione, nella camera da letto del 35enne, i militari hanno rinvenuto altri due involucri di cocaina, per un totale di 15 grammi, nascosti in un cassetto, oltre a 1.400 euro in contanti. In totale, sono stati sequestrati oltre 2.300 euro, ritenuti provento dell’attività illecita, e tutta la sostanza stupefacente è stata inviata al Laboratorio Analisi del Comando Provinciale per gli accertamenti di rito.

Misure cautelari e convalida

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto del 35enne, applicando la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il figlio 18enne è stato denunciato in stato di libertà.

Il presidio dell’Arma nelle aree sensibili

L’operazione conferma l’attenzione costante dei Carabinieri nelle zone più delicate della città, con interventi mirati al contrasto delle piazze di spaccio e alla tutela della legalità. Gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto dei principi costituzionali.