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Palermo, hashish sullo scooter elettrico e furti di luce a Ballarò: un arresto e 7 denunce

PALERMO – Proseguono senza sosta i servizi di controllo del territorio disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo, volti al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e dell’illegalità diffusa nei quartieri della città. Le ultime operazioni hanno portato all’arresto di un giovane e al deferimento di sette persone.

Il primo intervento si è consumato in via Sacco e Vanzetti, dove i militari del Nucleo Operativo della Compagnia Piazza Verdi hanno intimato l’alt a un velocipede elettrico guidato da un minorenne, a bordo del quale viaggiava come passeggero un palermitano di 18 anni. La successiva perquisizione ha permesso di stringere le manette ai polsi del maggiorenne: il ragazzo nascondeva infatti due panetti di hashish per un peso complessivo di oltre 206 grammi, due ulteriori dosi della stessa sostanza e 270 euro in contanti, considerati provento dell’attività di spaccio. Il diciottenne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio. Per il mezzo elettrico è scattato il sequestro amministrativo ai fini della confisca, accompagnato da pesanti sanzioni al Codice della Strada per guida senza patente, assenza di assicurazione e mancato uso del casco.

Un secondo e articolato servizio di controllo ha interessato il quartiere Ballarò, concentrandosi in piazza del Carmine. Qui i Carabinieri del Nucleo Operativo e delle Stazioni di Palermo Centro, Oreto, Brancaccio e Piazza Marina, coadiuvati dai tecnici specializzati di E-Distribuzione, hanno setacciato l’area per verificare la regolarità delle utenze. Gli accertamenti hanno fatto emergere sette allacci abusivi diretti alla rete elettrica pubblica, realizzati per alimentare sei abitazioni private e un locale commerciale. Per il reato di furto di energia elettrica sono state denunciate 7 persone: quattro uomini (tra cui il titolare quarantacinquenne dell’attività) e tre donne.

Tutta la droga e il denaro sono stati sottoposti a sequestro penale. Il diciottenne arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. In conformità con i principi costituzionali, si specifica che tutti gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a un’eventuale sentenza di condanna passata in giudicato, e che la loro posizione sarà esaminata e definita solo nel corso dell’iter processuale.