Palermo, il sospetto West Nile accende l’allerta sanitaria

𝑫𝒊 𝑴. 𝑪𝒖𝒄𝒄𝒉𝒊𝒂𝒓𝒂 ✍️
Al Policlinico di Palermo una paziente di 77 anni è stata ricoverata con sintomi che hanno fatto scattare il sospetto di infezione da West Nile Virus.

La donna, sotto osservazione, non presenta condizioni gravi, ma il solo sospetto basta a riportare l’attenzione su una minaccia che non è più remota: la diffusione di malattie trasmesse dalle zanzare anche nelle nostre città .
L’Italia è ormai da tempo tra i Paesi europei più colpiti.
Estati sempre più lunghe e calde, stagnazioni d’acqua non controllate, scarsa prevenzione ambientale: fattori che contribuiscono a creare un terreno fertile per la proliferazione dei vettori. Palermo non fa eccezione.
Questo episodio, seppure ancora in attesa di conferma definitiva, è un segnale chiaro. Serve una sorveglianza più incisiva, protocolli rapidi negli ospedali e una maggiore consapevolezza tra i cittadini, soprattutto tra gli anziani e i soggetti fragili.
Non si tratta di alimentare allarmismi, ma di riconoscere che i tempi sono cambiati. Dove un tempo il rischio era percepito come lontano, oggi entra nei reparti ospedalieri e bussa alle porte delle nostre case.
Palermo ha l’occasione di dimostrare che la prevenzione non è solo parola d’ordine, ma pratica concreta. Ignorare questo segnale significherebbe lasciare che l’emergenza diventi consuetudine.

Maria Cucchiara – Docente di filosofia e storia, scrittrice e collaboratrice di Radio Amica. Appassionata di cultura, attualità e impegno sociale, racconta la realtà con sensibilità e sguardo critico, unendo attenzione al territorio e apertura internazionale.
