Palermo: la “Trinità” di Starnina torna al Museo Abatellis grazie ai Carabinieri

Presso il Museo Regionale “Abatellis” di Palermo, si è svolta la cerimonia ufficiale di consegna del dipinto su tavola raffigurante la “Trinità”, attribuito al maestro tardogotico Gherardo Starnina (1354–1413).
L’opera, oggetto di confisca giudiziaria, è stata restituita alla collettività grazie all’intervento del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Palermo.

La vicenda ha avuto origine da una segnalazione dell’Ufficio Esportazione della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo, che ha rilevato irregolarità documentali legate all’opera.
Gli approfondimenti condotti congiuntamente dal Nucleo TPC di Palermo, dal Reparto Operativo del Comando TPC di Roma e dagli enti regionali di tutela hanno portato alla scoperta dell’esportazione illecita del dipinto, venduto per circa 500.000 euro a un gallerista estero, risultato estraneo ai fatti.

Il sequestro è avvenuto al valico di frontiera di Ventimiglia, e dopo un lungo iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha disposto la confisca definitiva dell’opera, assegnandola all’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, che ne ha destinato l’esposizione al Museo Abatellis.
La tavola, impreziosita da un fondo oro, raffigura la Trinità con Dio Padre benedicente, la colomba dello Spirito Santo e il Cristo Crocifisso.
L’opera è stata riconosciuta come parte della produzione di Gherardo di Jacopo, detto lo Starnina, uno dei principali esponenti del tardogotico italiano.
Discepolo di Antonio Veneziano, Starnina soggiornò in Francia e Spagna, dove assimilò i modelli del gotico internazionale.
Le influenze iberiche si riflettono nei decori tessili raffinati, nel cromatismo ricercato e nella monumentalità delle figure, elementi che si fondono con la tradizione giottesca fiorentina.
L’Assessore regionale ai Beni Culturali Francesco Paolo Scarpinato ha dichiarato: “Esprimo un vivo e sentito plauso al Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Palermo per i traguardi raggiunti nella tutela e valorizzazione del nostro patrimonio culturale. La consegna di questa tavola rappresenta non solo un rilevante recupero, ma anche la dimostrazione concreta dell’efficacia del lavoro sinergico tra le Istituzioni. Dipinti come questo non appartengono solo a un museo, ma all’intera collettività, che ha il diritto di conoscerli, ammirarli e custodirli.”

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