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Palermo, pronto il piano di fattibilità per la rigenerazione del Parco della Favorita

PALERMO – Un anno di studi, analisi e progettazione per restituire alla città uno dei suoi patrimoni più preziosi. È pronto il piano di fattibilità per la rigenerazione del Parco della Favorita, un progetto ambizioso redatto da un team di esperti nominati dal sindaco Roberto Lagalla e coordinato dal paesaggista Giuseppe Barbera. L’obiettivo è trasformare i 300 ettari del grande polmone verde palermitano in un parco multifunzionale, dove natura, storia, arte e cultura si fondono in un nuovo modello di fruizione sostenibile.

Il progetto punta al recupero del sistema dei giardini storici, della via dell’acqua, degli agrumeti e anche degli impianti militari esistenti all’interno dell’area, oggi in gran parte sconosciuti al grande pubblico. Un’operazione che punta non solo alla tutela, ma anche alla valorizzazione di un patrimonio paesaggistico e culturale unico nel suo genere.

Per la prima fase dei lavori, nella zona a più alta densità monumentale della Riserva, sono già disponibili dieci milioni di euro, provenienti dal Piano operativo del PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.

Dal piano di fattibilità scaturirà il nuovo Piano d’uso del Parco, che seguirà l’iter approvativo presso il Comune di Palermo e la Regione Siciliana.

La presentazione ufficiale del progetto è in programma lunedì 26 maggio alle ore 11 a Villa Niscemi, sede istituzionale del Comune. All’incontro parteciperanno il sindaco Roberto Lagalla, il professor Giuseppe Barbera e l’intero gruppo di lavoro che ha redatto il piano. Durante la conferenza saranno illustrati gli interventi iniziali e le prime aree che saranno oggetto di riqualificazione.

Per l’occasione, sarà allestita anche una mostra documentaria illustrativa del progetto, visitabile da lunedì a mercoledì presso le Scuderie (Galleria Nicola Scafidi) di Villa Niscemi. A seguire, Giuseppe Barbera guiderà una visita ad alcune delle aree interessate dagli interventi, nei pressi della residenza istituzionale.

Il Parco della Favorita si prepara dunque a una nuova vita: non solo come spazio verde, ma come luogo vivo di memoria, natura e cultura condivisa, a servizio della città.