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Palermo, quadrimestre da record per l’aeroporto Falcone Borsellino: crescita su tutti i fronti

PALERMO – Nel primo quadrimestre del 2026, l’aeroporto Falcone Borsellino non si è limitato a crescere: ha cambiato ritmo, ha accelerato, ha mostrato di essere entrato in una fase nuova, più matura, più ambiziosa. I numeri raccontano una storia chiara, ma è il modo in cui si intrecciano — traffico, investimenti, sostenibilità, visione industriale — a restituire l’immagine di uno scalo che sta diventando qualcosa di più di un semplice punto di transito.

Un aeroporto che si riempie di persone e di direzioni

Da gennaio ad aprile, Palermo ha superato i 2,5 milioni di passeggeri, crescendo del 6,73% rispetto allo scorso anno. Un flusso che non è casuale: è il risultato di una rete internazionale che si allarga, di nuove rotte che si consolidano, di un Mediterraneo che torna a essere un ponte e non un confine.

La componente internazionale pesa ormai il 40% del traffico totale. La Francia guida la classifica, con 14 destinazioni e oltre 60 mila passeggeri solo ad aprile. La Germania segue con un +11%, mentre la Gran Bretagna vola a +32%. E poi ci sono i mercati emergenti: Polonia (+77%), Belgio (+76%), Olanda (+83%). Londra e Parigi restano le regine dei cieli, ma Varsavia, Charleroi e Lione avanzano con forza. Il movimento cresce, e cresce bene: 5.719 voli ad aprile, +3,55% sul 2025, con una media passeggeri/volo che sale da 148 a 151.

Un aeroporto che produce valore

Sul fronte economico, il quadrimestre è altrettanto eloquente: 6 milioni di Ebitda, 5,8 milioni di utile netto, 74,3 milioni di ricavi complessivi. Numeri che spingono Gesap a rivedere al rialzo la guidance 2026, segno di una fiducia che non è solo ottimismo, ma lettura concreta di un trend in atto. E mentre il traffico cresce, cresce anche tutto ciò che ruota attorno all’aeroporto: le ancillary revenues salgono del 12%, i parcheggi del 22%, il retail del 12%, il food & beverage del 10%.

Un aeroporto che si rinnova, pezzo dopo pezzo

Dietro i numeri c’è un cantiere aperto, fatto di interventi che cambiano l’esperienza del passeggero: nuove postazioni di ricarica, work area per chi viaggia e lavora, sistemi refill per l’acqua, una Family Lounge in arrivo, Fast Track rinnovato, aree d’attesa ripensate, nuovi spazi per chi viaggia con animali, ampliamento del parcheggio P2. E poi le novità imminenti: la nuova area cargo, la Prima Vista Lounge da 400 mq, il ristorante Planeta Amore in area airside.

Un aeroporto che sceglie la sostenibilità

La transizione energetica non è uno slogan: i pannelli fotovoltaici producono 734.000 kWh l’anno, pari al 6,2% del fabbisogno. L’illuminazione è tutta LED, la flotta aziendale diventa elettrica, la gestione energetica è certificata ISO 50001. È in sviluppo il sistema 400 Hz per alimentare gli aeromobili senza motori ausiliari. E mentre i passeggeri aumentano, i consumi per passeggero diminuiscono.

La visione: Palermo come gateway del Mediterraneo

Nelle parole dell’amministratore delegato di Gesap, Gianfranco Battisti, c’è la sintesi di questo momento: “L’aeroporto di Palermo sta vivendo una fase di trasformazione molto importante. Non è solo crescita del traffico, ma un riposizionamento strategico nel sistema aeroportuale nazionale ed europeo. Palermo ha tutte le caratteristiche per diventare uno dei principali gateway del Mediterraneo.” Un aeroporto che non è più solo un luogo di passaggio, ma una piattaforma di sviluppo, capace di generare turismo, investimenti, connessioni.

In foto: Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap spa, società di gestione dell’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo