Palermo, riapre Villa Garibaldi: Villa Giulia pronta entro la prossima settimana
PALERMO – Villa Garibaldi torna fruibile al pubblico, mentre Villa Giulia riaprirà entro la fine della prossima settimana. Le due ville storiche erano state chiuse per consentire interventi urgenti di messa in sicurezza dopo i gravi danni causati dai fenomeni atmosferici che hanno colpito Palermo nei primi mesi del 2026. L’assessorato al Verde precisa che alcune aree resteranno temporaneamente interdette per permettere ulteriori verifiche.
“Le chiusure sono state necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini e tutelare il patrimonio arboreo”, dichiarano il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore al Verde Piero Alongi. “Ringraziamo tecnici e maestranze per il lavoro svolto. Su Villa Giulia proseguiranno i sopralluoghi insieme ai tecnici dell’Orto Botanico nell’ambito del progetto di riqualificazione presentato nelle scorse settimane”.
Il caso del ficus monumentale
Particolare attenzione è rivolta al ficus monumentale di Villa Garibaldi, per il quale è stata definita una strategia in due fasi: gestione del rischio, con chiusura del marciapiede e del parcheggio limitrofi e potature di alleggerimento, e un successivo approfondimento diagnostico tramite indagini strumentali. Le operazioni saranno concordate con il Corpo Forestale, che effettuerà un nuovo sopralluogo nei prossimi giorni.
Gli interventi nelle due ville
A Villa Giulia, dopo crolli e sbrancamenti di ficus e pini, sono stati eseguiti interventi urgenti di messa in sicurezza. Gran parte del parco riaprirà entro la prossima settimana, mentre alcune zone resteranno perimetrate in attesa di ulteriori consolidamenti. Gli interventi seguiranno criteri conservativi, con abbattimenti limitati ai soli casi di rischio per l’incolumità pubblica.
A Villa Garibaldi, dopo il passaggio del ciclone Harry, sono stati rimossi rami spezzati e messe in sicurezza le branche instabili dei numerosi Ficus microcarpa presenti. Operazioni analoghe hanno interessato jacarande, robinie e un ficus magnolioide che invadeva il marciapiede esterno.
La situazione di rischio, spiegano dall’assessorato, è stata aggravata dalla mancanza di una cura sistematica delle alberature negli anni passati, quando si era intervenuti solo con operazioni puntuali di rimozione del secco.

Giornalista
