Palermo ricorda Cassarà, Antiochia e Costa: “Il loro sacrificio è memoria viva e impegno per la legalità”
PALERMO – Quarant’anni dopo l’agguato mafioso in cui persero la vita il vicequestore Ninni Cassarà e l’agente di scorta Roberto Antiochia, la Sicilia si stringe nel ricordo di chi ha pagato con la vita il proprio impegno per la giustizia e lo Stato. Una commemorazione sentita e partecipata si è svolta questa mattina in Piazza Giovanni Paolo II a Palermo, ai piedi del monumento che ricorda quel tragico 6 agosto 1985, quando Cassarà fu assassinato a colpi di Kalashnikov davanti casa, insieme all’agente Antiochia.
Nel corso della cerimonia istituzionale, diversi esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni hanno voluto rendere omaggio alla memoria di Cassarà e Antiochia, ma anche a Gaetano Costa, il procuratore ucciso cinque anni prima, il 6 agosto 1980, anch’egli caduto per mano mafiosa.
«Oggi ricorre il quarantesimo anniversario dell’assassinio del commissario Ninni Cassarà, insieme all’agente di scorta Roberto Antiochia – ha dichiarato Marco Intravaia (nella foto a fine articolo), deputato regionale e componente della Commissione Antimafia dell’ARS –. Due servitori dello Stato caduti in un tempo in cui Palermo viveva quotidianamente l’orrore del sangue versato da chi aveva il coraggio di opporsi alla mafia. Il loro sacrificio non è stato vano: oggi la Sicilia respira un’aria nuova, anche se la strada da percorrere è ancora lunga».
Un messaggio di forte impatto istituzionale è arrivato anche dal Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha voluto estendere il ricordo a tutti e tre i caduti: «Il procuratore Gaetano Costa, il vice questore Ninni Cassarà e l’agente Roberto Antiochia sono stati uomini dello Stato di straordinaria dedizione. Con ruoli diversi, hanno operato in anni cruenti, guidati da competenza e senso del dovere. Il loro ricordo ci impone di proseguire con determinazione nel garantire giustizia e sicurezza, e la mia vicinanza va oggi anche alle loro famiglie, che hanno condiviso il peso di un sacrificio immenso».
Alla cerimonia ha preso parte anche il vice presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Nuccio Di Paola, che ha sottolineato come il ricordo non debba limitarsi a un atto formale: «Ricordare Cassarà e Antiochia non è solo un dovere istituzionale, ma un gesto di coscienza civica. A distanza di quarant’anni, il loro esempio ci impone di non abbassare mai la guardia contro ogni forma di criminalità e di trasformare la memoria in cittadinanza attiva. La loro vita, il loro coraggio, sono una bussola per le nuove generazioni».

Giornalista
