Palermo ricorda Falcone: Lagalla, “La memoria sia guida quotidiana per il cambiamento”
PALERMO – «Da 33 anni Palermo ricorda con commozione il 23 maggio, il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo, e tutti i martiri che hanno sacrificato la propria vita nella lotta alla mafia». Lo ha dichiarato il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, intervenendo oggi alle celebrazioni ufficiali presso Palazzo Jung, sede del nuovo Museo del Presente, realizzato dalla Città Metropolitana in collaborazione con la Fondazione Falcone.
Uno spazio simbolico e concreto, pensato – ha sottolineato Lagalla – per «rinnovare ogni giorno la memoria e trasmetterla soprattutto ai giovani, guidandoli nel processo di cambiamento auspicato da Falcone».
Il primo cittadino ha poi richiamato la responsabilità collettiva nel percorso verso una società più giusta: «La città non cambia in un colpo solo né per merito di un singolo. Ognuno deve fare la propria parte. Le istituzioni, in particolare, devono rafforzare la presenza dello Stato attraverso un’azione amministrativa capace di rigenerare le comunità e lavorare in stretta sinergia con le forze dell’ordine».
Lagalla ha evidenziato l’impegno dell’amministrazione comunale nel promuovere la cultura della legalità attraverso azioni concrete: «Abbiamo messo in campo interventi mirati, convinti che solo con esempi reali si possa portare avanti l’eredità morale di uomini come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Offrire opportunità e strumenti ai cittadini, in particolare ai giovani, è fondamentale per far crescere una nuova coscienza civile».
Le commemorazioni del 23 maggio rappresentano, per la città, un momento di profonda riflessione e impegno civico. E il nuovo Museo del Presente si candida a diventare un punto di riferimento per la memoria attiva, nel segno della legalità.

Giornalista
