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Palermo: Sanità, inaugurata la nuova Area di Emergenza al “Cervello”: spazi raddoppiati e 60 posti letto

PALERMO – Una boccata d’ossigeno per la sanità palermitana. È stata presentata oggi, 13 marzo 2026, la nuova area di emergenza e urgenza dell’ospedale Cervello, un intervento strutturale atteso da anni che promette di rivoluzionare l’accoglienza e il trattamento dei pazienti in uno dei presidi più sollecitati della provincia.
All’evento ha partecipato Mario Giambona, vicepresidente del gruppo del Partito Democratico all’Ars, che ha sottolineato il valore simbolico e pratico dell’opera, definendola il coronamento di un lungo percorso di mobilitazione politica e sociale.

La nuova struttura non è un semplice restyling, ma una vera e propria trasformazione logistica e tecnologica:

  • Superficie: Spazi di fatto raddoppiati rispetto alla vecchia area.
  • Capacità: Fino a 60 posti letto disponibili.
  • Comfort: Ambienti più accoglienti, funzionali e dotati di nuovi arredi.
  • Tecnologia: Dotazione di strumentazioni mediche di ultima generazione.
    Giambona: “Vinta la battaglia contro il depotenziamento”

“Oggi possiamo finalmente dare una buona notizia,” ha dichiarato Giambona. “Negli anni scorsi ci siamo battuti con forza contro l’ipotesi di un depotenziamento dell’ospedale Cervello. Difendere questo presidio ha significato difendere il diritto alla salute di migliaia di cittadini di Palermo e della fascia occidentale della provincia.”

Il deputato regionale ha ricordato le criticità del passato, descrivendo locali “piccoli e angusti” e una cronica carenza di barelle e strumenti. “Su questi temi abbiamo incalzato la politica e i direttori sanitari con interrogazioni e mozioni. Vedere oggi ambienti dignitosi, dove medici e infermieri possono lavorare in sicurezza, è un risultato che ci rende orgogliosi.”

“Essere accolti in luoghi dignitosi, soprattutto nei momenti più difficili della vita, può fare la differenza nel percorso di cura.”

Le sfide aperte: non bastano le mura
Nonostante l’entusiasmo per il nuovo traguardo, Giambona mantiene un approccio pragmatico sulle prospettive future della sanità siciliana. Se da un lato strutture moderne sono essenziali per attrarre nuove professionalità e migliorare la qualità dell’assistenza, resta aperto il nodo del personale.
“È chiaro che questo intervento da solo non risolve tutti i problemi,” ha concluso il vicepresidente Pd all’Ars. “Serve continuare a lavorare per rafforzare gli organici di medici e operatori sanitari. Tuttavia, la restituzione di un’area così efficiente alla cittadinanza è un passo avanti fondamentale che accogliamo con estrema soddisfazione.”