Palermo, stop al concerto di Tony Boy al Velodromo: il pressing del Comune dopo l’arresto del trapper

PALERMO — È scontro aperto a Palermo attorno al mondo della musica trap e ai messaggi veicolati ai più giovani. Il previsto concerto del rapper Tony Boy, in programma al Velodromo Falcone-Borsellino, è stato ufficialmente annullato a seguito di un duro e concitato pressing da parte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Lagalla.
La svolta è arrivata all’indomani delle recenti vicende giudiziarie che hanno travolto l’artista, arrestato con le pesanti accuse di spaccio di sostanze stupefacenti, porto abusivo di arma illegale e resistenza a pubblico ufficiale. Di fronte al quadro cautelare emerso, Palazzo delle Aquile ha deciso di prendere una posizione netta e intransigente, ritenendo inopportuna la concessione dello spazio pubblico per l’esibizione.
A chiarire la linea rigorosa tenuta dal Comune è stato l’assessore ai Beni Confiscati e alle Politiche Giovanili, Brigida Rini, che ha rimarcato la ferma volontà delle istituzioni cittadine di non concedere il patrocinio o i propri spazi simbolo a chi incarna o promuove condotte fuorilegge:
“Non vogliamo offrire ai nostri ragazzi e alla città modelli legati all’uso o al traffico di droga e al possesso di armi. Gli spazi pubblici, a maggior ragione una struttura intitolata a Falcone e Borsellino, devono veicolare valori educativi, legalità e rispetto delle regole.”
La decisione segna una presa di posizione forte da parte della giunta comunale sul tema del rapporto tra grandi eventi giovanili, cultura della legalità e responsabilità etica delle sedi pubbliche. Per i fan che avevano già acquistato i biglietti per la data palermitana si attende ora la nota ufficiale degli organizzatori per le procedure di rimborso.

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