Palermo, stretta dei carabinieri contro il commercio abusivo nel centro storico: sequestri e sanzioni per oltre 4mila euro
PALERMO – Prosegue l’azione congiunta delle forze dell’ordine nel contrasto all’abusivismo commerciale e alla somministrazione irregolare di alimenti e bevande nel cuore di Palermo. I Carabinieri della Compagnia Palermo Piazza Verdi, con il supporto del N.A.S. (Nucleo Antisofisticazione e Sanità), del personale della Compagnia d’Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia” e della Polizia Municipale, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio lungo Corso Vittorio Emanuele, una delle zone più frequentate da turisti e giovani.
Nel mirino dell’operazione, le attività di vendita ambulante non autorizzata e la somministrazione illecita di alcolici da parte di soggetti completamente privi delle prescritte autorizzazioni. L’intervento ha portato al sequestro di 5 carretti ambulanti, utilizzati per la vendita abusiva di spremute e bevande prive di ogni certificazione igienico-sanitaria. Complessivamente sono stati sequestrati circa 100 kg di arance e 60 bottiglie di alcolici, tutte sprovviste di etichette o certificazioni previste per legge.
Le ispezioni hanno messo in luce gravi violazioni delle norme sulla sicurezza alimentare, della legge regionale in materia di commercio su aree pubbliche, nonché occupazioni abusive di suolo pubblico. I responsabili sono stati sanzionati con multe per un totale di 4.240 euro.
L’attività si inserisce in un più ampio piano di controllo volto a garantire il rispetto delle regole, la tutela della salute pubblica e la salvaguardia del decoro urbano. Le operazioni proseguiranno anche nelle prossime settimane, in particolare nei fine settimana e nei periodi di maggiore affluenza, per scoraggiare il dilagare di fenomeni illegali che compromettono la sicurezza e la qualità dell’offerta turistica della città.
L’intervento rappresenta un chiaro segnale dell’impegno delle istituzioni nel presidio del territorio e nel contrasto alle attività illecite che mettono a rischio la salute dei cittadini e alterano le regole della concorrenza.

Giornalista
