Palermo, tragedia in via Spinuzza: ucciso Paolo Taormina, 21 anni
PALERMO – Una notte di sangue nel cuore della movida palermitana. Paolo Taormina (nella foto), 21 anni, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa mentre cercava di fermare una rissa in piazza Spinuzza, a pochi metri dal Teatro Massimo. Figlio dei titolari del noto locale ‘O Scruscio’, il giovane è stato colpito a distanza ravvicinata da uno dei membri del gruppo coinvolto nell’aggressione. Il branco si è poi dileguato a bordo di alcuni scooter.
Secondo una prima ricostruzione, attorno alle 3:30 del mattino, un gruppo di giovanissimi ha scatenato una rissa tra i tavolini del locale. Paolo sarebbe intervenuto per difendere un ragazzo a terra, riuscendo inizialmente a placare gli animi. Ma uno degli aggressori ha estratto una pistola e ha sparato, colpendo il giovane alla fronte. I carabinieri e i sanitari del 118 sono intervenuti, ma per la vittima non c’è stato nulla da fare.
🗣️ Reazioni e appelli: “Serve un patto educativo”
La morte di Paolo ha scosso profondamente la città. Legacoop Sicilia ha espresso cordoglio e indignazione: “Un gesto di coraggio e umanità spezzato da una violenza insensata. La morte di Paolo è una ferita che ci riguarda tutti. È tempo di costruire un patto educativo forte e duraturo tra scuola, famiglie, società civile e cooperazione,” hanno dichiarato Filippo Parrino e Francesco Citarda.
Federalberghi Palermo, per voce della presidente Rosa Di Stefano, ha lanciato un appello accorato: “Stanotte Palermo si è ferita di nuovo. Questo dolore deve diventare coscienza collettiva. La città ritrovi la sua anima, la sua pace e la forza di cambiare davvero.” Di Stefano ha ricordato l’incontro recente con il prefetto Mariani e il sindaco Lagalla sul tema della sicurezza urbana, ribadendo la necessità di un piano coordinato e visibile di presidio del territorio.
🕊️ Una città sotto shock
La morte di Paolo Taormina riapre il dibattito sulla sicurezza nei luoghi della movida e sul ruolo delle istituzioni nel contrasto alla violenza giovanile. Il suo gesto, coraggioso e altruista, diventa simbolo di una generazione che non vuole voltarsi dall’altra parte. Palermo piange un figlio, e chiede risposte.

Giornalista
