Partinicaudace, che carattere! Rimonta l’Accademia Trapani negli ultimi minuti e tre punti d’oro in chiave playoff
TERRASINI – L’Accademia Trapani accarezza il colpaccio, ma negli ultimi minuti subisce una delle rimonte più travolgenti della stagione. Il Partinicaudace ribalta tutto nel finale e conquista un 2-1 che pesa come oro nella corsa playoff, lasciando ai trapanesi un rammarico enorme per una vittoria sfumata proprio sul traguardo. La gara si apre con ritmi equilibrati: entrambe le squadre si studiano, si muovono con ordine e concedono poco. L’episodio che rompe l’equilibrio arriva al 40’ del primo tempo, quando l’Accademia Trapani si procura un calcio di rigore. Campanella resta glaciale dal dischetto e firma lo 0-1, un vantaggio che gli ospiti difendono fino all’intervallo.
Nella ripresa il Partinicaudace cambia completamente volto. I neroverdi alzano il baricentro, aumentano l’intensità e schiacciano l’Accademia nella propria metà campo. Le occasioni fioccano — almeno quattro nitide palle gol — ma la mira tradisce i padroni di casa, che sembrano destinati a una giornata storta. L’Accademia resiste, soffre, stringe i denti e vede avvicinarsi un successo che avrebbe dato ossigeno puro alla lotta salvezza. Ma il calcio, si sa, vive di attimi. E l’attimo che cambia tutto arriva al 44’ della ripresa. Caronia calcia una punizione velenosa, Irusta non trattiene e sulla respinta si avventa capitan Raimondi, che insacca l’1-1 e riaccende lo stadio. È il preludio alla tempesta.
Il Partinicaudace sente l’odore dell’impresa, spinto da un pubblico che non smette di crederci. E in pieno recupero arriva il colpo del KO: conclusione di Iezzi, deviazione sfortunata di Lupo e pallone che si infila alle spalle del portiere. È il 2-1, è la rimonta, è l’esplosione di gioia dei tifosi locali. Triplice fischio e festa grande sugli spalti. Il Partinicaudace consolida la propria posizione in zona playoff con una vittoria dal peso specifico enorme. L’Accademia Trapani, invece, torna a casa con zero punti e la consapevolezza di aver visto sfumare un risultato che sembrava ormai in tasca.

Giornalista
