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Partinico, al peggio non c’è mai fine: vandalizzate le rose di Corso dei Mille

PARTINICO – Ogni giorno assistiamo ad eventi di vandalismo inaccettabili, oggi il verde pubblico della nostra città è stato oggetto di un gesto tanto incomprensibile quanto vile. Nelle aiuole dello spartitraffico di Corso dei Mille, in prossimità del Monumento ai Caduti, sono stati rinvenuti numerosi boccioli di rose recisi e diverse piante gravemente danneggiate.

Si tratta di un puro atto di vandalismo, privo di qualsiasi giustificazione, che lascia l’intera comunità sgomenta e indignata.

La cura e il mantenimento del verde urbano non sono compiti da sottovalutare: richiedono impegno quotidiano, professionalità e ingenti risorse economiche. Ogni singolo intervento di manutenzione viene programmato con attenzione dagli uffici preposti, cercando costantemente di conciliare le esigenze di decoro della città con le sempre limitate disponibilità di bilancio.

Danneggiare ciò che viene curato con la fatica degli operai e con i soldi dei contribuenti significa non solo arrecare un danno economico, ma calpestare il lavoro altrui e dimostrare un totale disprezzo per il senso di appartenenza alla comunità civile.

Davanti a episodi del genere, si rende necessario rinnovare con forza l’appello al senso civico e al rispetto incondizionato dei beni comuni. Una città più pulita, ordinata e decorosa non può dipendere esclusivamente dagli interventi e dai controlli dell’ente di competenza; il vero salto di qualità deriva, soprattutto, dai comportamenti quotidiani di ciascuno di noi. Custodire il bello è un dovere collettivo.

L’episodio non resterà comunque impunito. Sono già state avviate le opportune verifiche per risalire ai responsabili: decisive potrebbero rivelarsi le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona del Monumento ai Caduti, che verranno passate al setaccio nelle prossime ore.
Ci si auspica che l’autore – o gli autori – di questo scempio possa essere presto identificato e chiamato a rispondere delle proprie azioni. Perché Partinico merita decisamente di meglio.