Partinico celebra il 4 Novembre, il pensiero del Comune ai militari morti in Bosnia
PARTINICO – Una giornata di profonda memoria, solennità e riflessione collettiva per riaffermare i valori democratici e rendere omaggio a chi opera quotidianamente per la tutela e la sicurezza collettiva. La comunità di Partinico si è stretta questa mattina attorno alle autorità militari, civili e religiose, ai rappresentanti delle istituzioni e alle associazioni combattentistiche per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Un momento istituzionale di altissimo valore simbolico, volto a ricordare il sacrificio di quanti hanno donato la propria vita per la difesa della Patria e a esprimere profonda gratitudine verso le donne e gli uomini in divisa impegnati nelle missioni internazionali e nel presidio del territorio.
Il dovere della memoria
Il sindaco di Partinico, Pietro Rao, ha voluto sottolineare l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni i sani principi di libertà, democrazia e solidarietà: «Oggi si è svolta a Partinico la cerimonia commemorativa alla presenza delle autorità militari, civili e religiose, dei rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e della cittadinanza. Un momento solenne di memoria e riflessione, dedicato al ricordo di quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria e alla riconoscenza verso le donne e gli uomini delle Forze Armate che, quotidianamente, operano al servizio della collettività, della sicurezza e della pace». Il primo cittadino ha poi aggiunto un fermo monito sulla consapevolezza storica dei diritti odierni: «Oggi non siamo qui per celebrare la guerra. Siamo qui per ricordare quanto è costata la pace. La libertà, la democrazia e la pace non sono conquiste scontate, ma valori che ogni generazione ha il dovere di custodire».
Il cordoglio per i caduti in Bosnia
Un passaggio di profonda commozione ha unito l’intera platea quando il pensiero istituzionale è stato rivolto alla dolorosa tragedia avvenuta nei giorni scorsi nei Balcani, dove quattro connazionali hanno perso la vita durante una missione internazionale: «Il sacrificio di chi indossa una divisa non appartiene soltanto ai libri di storia. È una realtà che continua a interrogare le nostre coscienze. La pace non si difende soltanto con le armi. Si difende con il rispetto, con la solidarietà, con la capacità di ascoltare chi la pensa diversamente da noi». La manifestazione si è conclusa con un rinnovato sentimento di gratitudine verso i corpi delle Forze Armate e con un richiamo al valore dell’impegno quotidiano per l’edificazione di un tessuto sociale più coeso, equo e pacifico. «Il modo più bello per onorare chi ha perduto la vita – ha concluso il sindaco Pietro Rao – è impegnarsi affinché altre vite non debbano essere sacrificate. Viva la pace. Viva le Forze Armate. Viva la Repubblica. Viva l’Italia».

Giornalista
