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Partinico, dimissioni in blocco nella Prima e Seconda commissione consiliare: “Lavori paralizzati da mesi”

A Partinico si apre un nuovo fronte di tensione politica all’interno del Consiglio comunale. Nove componenti della seconda e della terza commissione consiliare permanente hanno presentato le proprie dimissioni, formalizzate con un documento protocollato il 13 febbraio 2026 e indirizzato al Presidente del Consiglio, Erasmo Briganò.

La decisione arriva dopo mesi di malumori e accuse interne. Nel testo, i consiglieri parlano apertamente di un “atteggiamento ostruzionistico” che avrebbe paralizzato i lavori della terza commissione, culminato – si legge – in episodi “inqualificabili”, come verbali modificati dopo la chiusura della seduta e perfino la scomparsa degli atti. L’episodio più grave sarebbe avvenuto nella riunione del 12 febbraio 2026.

I firmatari denunciano inoltre che entrambe le commissioni, seconda e terza, non sarebbero quasi mai state nelle condizioni di portare gli atti in Consiglio, a causa di un equilibrio interno “precario” e, in alcuni casi, per l’“incapacità dei presidenti” di garantire una sintesi politica e operativa.

Le dimissioni della “metà più uno” dei componenti comportano, come previsto dal regolamento, la decadenza dell’intera commissione e delle relative cariche. Per la terza commissione, si sottolinea anche una “reiterata dismissione” che andrebbe avanti da mesi, rendendo inevitabile la richiesta di ricostituzione. I consiglieri dimissionari sono: Vanessa Costantino, Ennio Morello, Marika Giannola, Calogero Amoroso, Toti Comito, Onofrio Latona, Mariella Graziano, Mauro Lo Baido e Giuseppe Rubino.

Il documento si chiude con l’invito al Presidente del Consiglio a predisporre gli atti necessari per la ricomposizione delle commissioni, aprendo di fatto una nuova fase politica che potrebbe incidere sugli equilibri interni dell’aula.