Partinico, fermato un uomo per l’omicidio del pastore di Borgetto: decisivi i filmati di videosorveglianza
PARTINICO (PA) – La Squadra Mobile di Palermo, con il supporto del Commissariato di Partinico, ha eseguito nella serata del 29 gennaio un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un uomo ritenuto gravemente indiziato dell’omicidio pluriaggravato di Vito La Puma di 73 anni, un pastore di Borgetto, ucciso con diversi colpi d’arma da fuoco il 14 gennaio scorso nelle campagne partinicesi. L’uomo è accusato anche di detenzione e porto abusivo di arma da sparo.
L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, è partita all’alba del 14 gennaio, quando il corpo della vittima è stato trovato senza vita in una zona rurale del territorio. Da quel momento gli investigatori della Sezione Omicidi hanno avviato attività serrate, estese a tutto il comprensorio, per individuare il responsabile dell’efferato delitto.
Un ruolo decisivo lo hanno avuto le immagini dei sistemi di videosorveglianza acquisiti sia nei pressi del luogo dell’agguato sia lungo le principali vie di accesso e fuga. La visione dei filmati ha permesso di individuare un veicolo sospetto, transitato negli stessi orari e lungo gli stessi percorsi della vittima. Da quel momento le ricerche si sono concentrate sull’identificazione del conducente.
Gli approfondimenti investigativi, svolti senza sosta e coordinati dai sostituti procuratori titolari del fascicolo, hanno consentito di ricostruire non solo le fasi dell’omicidio, ma anche la fuga dell’autore dalla scena del crimine. Sulla base degli elementi raccolti, l’Autorità giudiziaria ha emesso il provvedimento di fermo.
Il sospettato, Francesco Lo Iacono di 47 anni, è stato rintracciato nel pomeriggio del 29 gennaio nelle campagne di Partinico. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito alla casa circondariale “Lorusso” di Palermo, a disposizione dell’Autorità giudiziaria. All’esito dell’udienza di convalida, il Gip del Tribunale di Palermo ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

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