Partinico: I sette consiglieri di opposizione chiedono di revocare e riformulare la delibera di approvazione delle tariffe TARI.

Con una mozione indirizzata al Presidente del Consiglio Dott. Erasmo Briganò, al Sindaco Dott. Pietro Rao e al Segretario Comunale Dott.ssa Antonella pataro, i sette consiglieri di opposizione, chiedono di revocare e riformulare la delibera di approvazione delle tariffe TARI 2023.
Questo il testo integrale della mozione:
Al Presidente del Consiglio Comunale
Dott. Erasmo Briganò
Al Sindaco del Comune di Partinico
Dott. Pietro Rao
Al Segretario Comunale
Dott.ssa Antonella Spataro
Oggetto: Mozione indirizzo al fine di revocare e riformulare la deliberazione C.C. nr.11 del 15 Marzo 2023 Approvazione Tariffe TARI 2023
Premesso
Che con la delibera n. 11 del 15/03/2023 il Consiglio Comunale approvava le Tariffe TARI 2023
Che la procedura di urgenza attraverso la quale si è proceduto non ha consentito un suo adeguato approfondimento
Che le criticità e le anomalie sollevate sia in sede di Commissione Consiliare sia durante l’adunanza dell’assise non sono stata sufficienti per aprire un adeguato dibattito e approfondimento sul sistema di calcolo dei costi del servizio che ha, di fatto, determinato un aumento dello stesso con conseguente aggravio della tariffa
Preso Atto
Che nessun riscontro, ad oggi, è pervenuto circa la nota presentata a firma del consigliere Gaspare Anzelmo ed indirizzata al Sindaco e p.c. all’assessore al bilancio avente per oggetto “ Rilievi sulla delibera del Consiglio Comunale n. 11 approvata nella seduta del 15 Marzo 2023”
Che vista la scadenza al 30 Aprile per l’approvazione deli bilanci, si rende necessaria la convocazione di un Consiglio Comunale urgente al fine di trattare la presente tematica in tempi utili
Considerato
che l’art. 1 comma 4 delle determina ARERA n. 2/2021 dispone che dal totale dei costi del piano economico finanziario sono sottratte le seguenti entrate:
il contributo del MIUR per le istituzioni scolastiche statali ai sensi dell’articolo 33 bis del decreto-legge 248/07;
le entrate effettivamente conseguite a seguito dell’attività di recupero dell’evasione;
le entrate derivanti da procedure sanzionatorie;
le ulteriori partite approvate dall’Ente territorialmente competente.
Che l’art 14 comma 3 lettera b del regolamento comunale che disciplina la tassa sui rifiuti prevede nella definizione del PEF, la sottrazione dei ricavi derivanti dal conferimento della raccolta differenziata
Ritenuto
Che quanto nelle considerazioni riportate non ha trovato risconto nella determinazione del costo del servizio e che, di contro, la corretta applicazione di quanto, tra l’altro, stabilito dalle norme potrebbe comportare il non aumento delle tariffe
Che la non corretta applicazione delle norme potrebbe comportare l’illegittimità stessa di quanto deliberato causando una pioggia di ricorsi da parte degli utenti e una notevole esposizione economica dell’Ente
Rilevato
Che i costi riportati nel piano economico di gestione non appaiono congrui rispetto al servizio effettivamente reso così come incongrui appaiano pure i ricavi di cui il Comune dovrebbe essere beneficiario vista l’altissima quota di differenziata raggiunta
Si impegna
L’amministrazione comunale a rivedere la procedura di cui all’oggetto al fine della corretta determinazione delle tariffe da sottoporre successivamente al consiglio comunale per la riapprovazione e/o modifica e/o rideterminazione di quanto, ad avviso degli scriventi, erroneamente deliberato nella seduta del 15 Marzo 2023. Si impegna altresì l’amministrazione comunale a recepire le direttive ARERA sopra richiamate al fine del loro inserimento nel regolamento comunale che disciplina la Tassa Sui Rifiuti
I Consiglieri
Gaspare Anzelmo
Toti Comito
Ennio Morello
Onofrio Latona
Salvatore Longo
Vanessa Costantino
Calogero Amoroso


Direttore Responsabile
