Partinico, il consiglio non si esprime sulla questione del cambio nome per il Liceo
Un dibattito molto acceso quello che si è verificato durante la seduta odierna del consiglio comunale di Partinico, scaturito da una mozione sull’intitolazione del Liceo “Santi Savarino” a Peppino Impastato e Felicia Bartolotta presentata dal consigliere comunale Sergio Bonnì, figlio dello storico partinicese Salvatore Bonnì. La questione del nome dell’istituzione scolastica non è certamente recente. Era il lontano 1997 quando, l’allora liceo classico “Giuseppe Garibaldi”, veniva annesso al neo liceo scientifico intitolato a “Santi Savarino”. Da allora tanti sono stati i tentativi da parte di associazioni e comitati per togliere al liceo il nome del senatore partinicese. L’atto concreto arrivò lo scorso giugno 2022 quando il comitato studentesco proponeva ai ragazzi una terna di nomi: Rosario Livatino, il giudice ragazzino, Gigia Cannizzo, ex sindaco antimafia di Partinico, e Rita Levi Montalcini, premio nobel per la fisica. Il risultato del referendum studentesco favorì il nome di Livatino, ma appena venne proposto al consiglio d’istituto per la delibera ufficiale il nome venne sostituito con Peppino Impastato e sua madre Felicia Bartolotta, poichè il giudice non aveva nè origini partinicesi nè aveva rapporti con il territorio. Una decisione che fu approvata all’unanimità, anche dall’allora commissione straordinaria che diede parere favorevole al cambio nome per la scuola. L’intero faldone era stato così inviato sia all’ufficio scolastico provinciale di Palermo (USP) sia all’ufficio scolastico regionale per la Sicilia (ex sovrintendenza scolastica) e al Ministero dell’Istruzione. A distanza di un anno questa vicenda suscita ancora tanta polemica e il nome di Partinico negli ultimi giorni ha raggiunto i titoli delle massime testate giornalistiche regionali e nazionali che attribuiscono all’amministrazione comunale la colpa di aver “ostacolato” l’iter che, comunque, è in dirittura d’arrivo. Della questione, come detto inizialmente, se ne è parlato questa mattina in consiglio comunale che ha deciso, sotto indicazione del consigliere Bonnì, di non votare la mozione presentata trasformandola in un dibattito molto acceso. “L’amministrazione tutta contesta il metodo con cui da Livatino si è arrivati a Peppino Impastato – esordisce Rao – evidenziando dei comportamenti poco opportuni da parte di alcuni docenti che invece di fare gli educatori, strumentalizzano il loro ruolo portandolo su un piano politico”. Il sindaco continua “La posizione del consigliere Bonnì di lasciare il nome di Savarino è condivisa dall’intera maggioranza – afferma il primo cittadino – ma nonostante ciò sarò ben lieto di togliere il drappo dalla nuova targa che presto intitolerà il nostro Liceo a Peppino Impastato”. Tutto questo avverrà dopo il responso del MIUR e della Prefettura, che nei prossimi dovrà esprimersi a riguardo. Già il comune di Partinico aveva dedicato una strada a Peppino Impastato, la stessa via in cui è allocata la scuola “Santi Savarino”. Per questo è intendimento dell’amministrazione comunale, così come è stato importante la figura del giornalista antimafia, di intitolare una strada anche al prof.re Salvatore Bonnì, storico di Partinico. Una proposta che è stata accolta favorevolmente da tutti i consiglieri, anche di opposizione.
Giornalista pubblicista
