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Partinico, omicidio Bacchi “Video chiaro, reazione ad aggressione”

“Il video parla chiaro, Andrea Cangemi ha reagito ad un’aggressione subita da Francesco Bacchi in maniera istintiva e d’impeto, sferrando i due calci fatali. Ma non c’è stato alcun altro tipo di aggressione, né altri colpi”. E’ la tesi portata avanti dall’avvocato Bartolomeo Parrino che difende Cangemi, il ventunenne di Partinico, nell’udienza di ieri al tribunale di Palermo nell’ambito del processo per l’omicidio di Francesco Bacchi, il ventenne di Partinico ucciso la notte del 14 gennaio scorso in seguito ad un’accesa rissa davanti ad una discoteca di via Palermo a Balestrate.

In questo modo il legale ha difeso il suo assistito nei cui confronti le parti civili (richiesta partita dall’avvocato Cinzia Pecoraro a cui si sono accodati anche gli altri legali Raffaele Bonsignore e Antonio Maltese) hanno chiesto la rimodulazione del capo d’accusa da omicidio preterintenzionale a colposo, quindi una morte cagionata intenzionalmente alla vittima. Il Gup Lorenzo Chiaramonte si è riservato di valutare la richiesta del cambio del capo d’imputazione a conclusione del processo in abbreviato.
Quindi alla fine delle diverse udienze o verrà emessa sentenza oppure il giudice restituirà gli atti alla Procura per rivalutare la posizione di Cangemi per l’omicidio di Bacchi.

“Dal video – ha commentato a conclusione dell’udienza la madre di Bacchi, Daniela Vicari – si evince la ferocia consapevole dell’aggressore di mio figlio, colpito da un secondo calcio quando stava cercando di rialzarsi. Questa non è un’azione consapevole e dettata dalla volontà di colpirlo mortalmente?”.