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Partinico: parcheggio Borgo Parrini, monta la protesta degli esercenti, appello al Sindaco Rao

Ormai da diversi mesi la mancanza di un parcheggio a Borgo Parrini sta mettendo in ginocchio l’economia, se non la sopravvivenza, del Borgo Parrini.

La possibilità individuata dal comune di Partinico è quella di utilizzare una parte del terreno confiscato alla mafia ed affidato, circa 20 anni fa, alla Cooperativa NoE, da qui nasce un contenzioso tra il comune e la Cooperativa.

Sulla vicenda gli esercenti del Borgo scrivono al Sindaco Pietro Rao, manifestando il loro disaggio e preoccupazione, la mancaza di un parcheggio mette a rischio le loro attività commerciali.

Al Dott. Pietro Rao

“Da mesi ormai il borgo Parrini non vede più la disponibilità di uno spazio adeguato alla sosta delle auto dei numerosi visitatori- turisti che arrivano, soprattutto nei fine settimana e nelle giornate festive per godere delle bellezze di questo piccolo centro.

Ci sembra oltremodo necessario che sia il comune ad assicurare un parcheggio allo scopo di evitare i pesanti ingorghi veicolari che si vengono a creare anche quando l’affluenza di turisti non è massima.

Oltretutto i problemi di ordine pubblico sono diventati quotidiani a causa dei litigi tra visitatori per cercare un posto auto e addirittura ad alzarsi le mani e molti episodi di litigi anche per auto posteggiate in doppia fila, cosi facendo si sta facendo morire un borgo la cui notorietà è mondiale.

Così facendo la cooperativa (NOE) sta remando contro gli interessi del Borgo e soprattutto dei commercianti e non basta dire da parte delle autorità che i beni confiscati alla mafia vengono restituiti alla collettività onesta perché questa è la migliore occasione per dimostrarlo e per ristorare i cittadini del borgo dalla colonizzazione mafiosa subita in passato!

Sia ben chiaro, non abbiamo nulla contro la cooperativa NOE (seppure in passato qualche suo ex rappresentante ha creato fastidi notevoli), che però nulla fa per gli abitanti del borgo e nemmeno per i visitatori, i quali non vengono nemmeno sfiorati dalle sue attività sul bene confiscato.

Ciò premesso, chiediamo un intervento urgentissimo del Sindaco e del Prefetto (se necessario) affinché si possa realizzare un parcheggio sul fondo confiscato alla mafia. Parcheggio che darebbe respiro ai cittadini di borgo Parrini e aiuterebbe le attività economiche del luogo, oggi in seria difficoltà per la graduale diminuzione delle presenze turistiche legate alla mancanza di organizzazione e di adeguate infrastrutture.

La possibilità di usufruire di parte del terreno confiscato alla mafia, assegnato alla Cooperativa NoE, darebbe respiro al Borgo intero.