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Partinico, scontro politico sul mancato aumento dell’IMU agricola: tensione tra il sindaco Rao e il presidente Briganò

PARTINICO (PA) – La discussione sull’IMU agricola continua a generare frizioni all’interno del Comune di Partinico. La proposta dell’Amministrazione di aumentare l’aliquota per i terreni agricoli non ha ottenuto il via libera del Consiglio comunale: dei 15 presenti, 13 hanno votato contro, mentre i due consiglieri del gruppo “Nuova Partinico”, vicino al sindaco, si sono astenuti. Un esito che ha alimentato un confronto politico particolarmente acceso.

La posizione del sindaco Pietro Rao

Il sindaco Pietro Rao ha espresso una critica netta nei confronti della decisione dell’aula, collegandola – a suo giudizio – a dinamiche di natura politica. Secondo Rao, la riduzione dell’IMU approvata lo scorso anno sarebbe stata: una scelta non tecnica, non sostenibile per l’Ente, priva dei pareri del Ragioniere e dei Revisori, senza coperture per le minori entrate.

Il primo cittadino sostiene che quella decisione avrebbe avuto finalità politiche e non amministrative, con effetti negativi sulle entrate correnti. Rao afferma inoltre che l’Amministrazione sta lavorando per rafforzare la riscossione e riequilibrare i conti, mentre altri – secondo la sua interpretazione – guarderebbero già alla prossima competizione elettorale.

Il sindaco ha poi aggiunto che il Comune “non è un comitato elettorale” e che il bilancio “non può diventare uno strumento di propaganda”, invitando a distinguere tra scelte utili all’Ente e scelte utili ai singoli.

La replica del presidente del Consiglio Erasmo Brigano’

Il presidente del Consiglio comunale, Erasmo Brigano’, ha risposto alle dichiarazioni del sindaco con una posizione diametralmente opposta.

Brigano’ sottolinea che: la detrazione riguarda terreni non coltivati e ruderi, mentre i coltivatori risultano esentati; se davvero si trattasse di una manovra elettorale, sarebbe difficile spiegare perché nessun consigliere, nemmeno quelli vicini al sindaco, abbia votato a favore della proposta.

Il presidente invita quindi il sindaco a interrogarsi sulle ragioni del voto contrario, evidenziando come la decisione dell’aula sia stata unanime nel respingere l’aumento.