Partinico. Serata di gala ieri sera al Palazzo dei Carmelitani in occasione del concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana

Partinico ieri sera si è vestita con l’abito elegante per accogliere degnamente l’Orchestra Sinfonica Siciliana, sapientemente diretta dal giovane Direttore, lo spagnolo Pascual Cabanes che nella splendida cornice dell’atrio del Palazzo dei Carmelitani di Partinico ha eseguito la Sinfonia n. 40 in Sol minore di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia n. 7 in La Maggiore op. 92 di Ludwig Van Beethoven.
In sede di presentazione si era rimarcata l’attesa per un evento che non ha certamente deluso le aspettative dei presenti.
Grande merito di Cabanes è stato quello di fare comprendere gli stati d’animo dei due compositori proposti, fatto questo non secondario per apprezzare maggiormente quelle musiche immortali.
Come confermato dallo stesso Direttore d’Orchestra, la Sinfonia di Mozart è stata accompagnata da una lettura piena di grazia e ariosità, impressione immediatamente assimilabile dall’orecchio dell’ascoltatore soprattutto quando viene eseguito il primo famosissimo movimento (“Allegro molto”). In realtà il genio Mozartiano sta proprio nel volere confondere le acque, perché proprio quelle stesse sonorità denotano come il genio salisburghese fosse in quel periodo, 1788, tre anni prima della sua prematura morte avvenuta come noto nel 1791 a soli 35 anni di età, già preda di una serie di inquietudini personali e spirituali che lo porteranno alla composizione, peraltro non ultimata del suo immortale “Requiem”.
Molto intensa invece, l’esecuzione della Beethoveniana Sinfonia n. 7, composta tra il 1811 e il 1812 mentre il grande compositore stave cercando di curare una sordità sempre più invasiva.
La musica di Beethoven, in questo caso ha messo in evidenza l’imponenza della gamma sonora, ben proposta dall’Orchestra e ben evidenziata dalla lettura di Cabanes.
Ho molto apprezzato la squadra dei violini, sempre puntuale nei suoi interventi, eseguiti con garbo e grande capacità tecnica, ma tutta l’orchestra ha svolto il suo lavoro con grande passione.
Unica, leggerissima pecca, una cosa comunque davvero di poco conto, dovuta più che altro a problemi di acustica, il leggero ronzio che si è percepito nel settore di destra riservato a violisti e violoncellisti, fatto questo notato da orecchie più attente i quali hanno evidenziato questo piccolo problema in sede di commento.
La cosa invece straordinaria è rappresentata dal fatto che Cabanes ha lavorato con l’Orchestra, preparando i concerti di Monreale e Partinico in soli tre giorni di prove instancabili, ben sorretto dalla professionalità e dall’impegno dai musicisti.
Un doveroso ringraziamento infine all’amministrazione comunale che ha permesso ai presenti di vivere una serata a contatto con la grande musica.
Partinico ha risposto e attende fiduciosa altri eventi di questo tipo.

Giornalista
