Partinico, studenti del “Danilo Dolci” in sit‑in per chiedere una palestra: il Comune apre al tensostatico
PARTINICO (PA) – Mattinata di mobilitazione a Partinico, dove gli studenti dell’Istituto Superiore “Danilo Dolci” hanno organizzato un sit‑in in Piazza Municipio per denunciare la mancanza di una palestra in cui svolgere regolarmente le attività motorie previste dal programma scolastico. Decine di ragazze e ragazzi hanno dato vita a un presidio pacifico, chiedendo una soluzione concreta a un problema che – sostengono – compromette il diritto allo studio e la qualità della vita scolastica.
L’incontro con il sindaco Rao e l’assessore Bonnì
Una delegazione di studenti è stata ricevuta dal sindaco Pietro Rao e dall’assessore allo Sport Sergio Bonnì. L’Amministrazione ha ribadito che: la competenza sulle palestre degli istituti superiori è della Città Metropolitana; il Comune sarebbe disponibile a concedere l’uso del pallone tensostatico; l’utilizzo richiede il pagamento di un canone annuale, come previsto dal regolamento comunale. Proprio il canone – che secondo gli studenti si aggirerebbe intorno ai 1.000 euro annui – è diventato il nodo centrale dello scontro.
Le posizioni: Comune e scuola distanti
L’assessore Bonnì ha difeso la linea dell’Amministrazione: “Sono un professore di educazione fisica, lo sport è la mia vita. Ma il regolamento comunale va rispettato. Non sarebbe giusto che le associazioni sportive paghino e le scuole no. Parliamo di una cifra irrisoria.”
Il dirigente scolastico, prof. Gioacchino Chimenti, ha espresso invece forte amarezza: “Il diritto allo studio è gratuito. Non ha senso che una scuola debba pagare un canone per garantire l’educazione fisica. Ho chiesto una modifica del regolamento, ma non è stata accolta. Scriverò alla Città Metropolitana per trovare una soluzione senza oneri per la scuola.” Gli studenti, intanto, hanno ribadito che “la scuola non è un’azienda” e che il diritto allo sport non può essere subordinato a una logica di bilancio.
La proposta del Comune: lo stadio, ma solo temporaneamente
Il sindaco Rao ha offerto l’utilizzo dello stadio comunale come soluzione provvisoria, valida però solo fino alla sua futura assegnazione. Una proposta che la scuola considera insufficiente perché non risolve il problema strutturale.

Il comunicato ufficiale del Comune di Partinico
Il Comune di Partinico informa la cittadinanza che nella giornata odierna una rappresentanza degli studenti dell’Istituto Superiore Istituto Danilo Dolci ha svolto un sit-in dimostrativo davanti al Palazzo Municipale, al fine di richiamare l’attenzione sulla necessità di poter disporre di spazi adeguati allo svolgimento delle attività di educazione fisica. Il Sindaco Pietro Rao e l’Assessore all’Impiantistica Sergio Bonnì, hanno accolto una delegazione composta da 6-7 studenti, rappresentativi delle diverse classi presenti alla manifestazione, avviando un confronto diretto e costruttivo. L’Amministrazione comunale ha ascoltato con attenzione le istanze e le argomentazioni espresse, riconoscendo la legittimità della richiesta, che si collega al diritto allo studio costituzionalmente garantito.
Nel corso dell’incontro, gli studenti hanno proposto l’utilizzo del Pallone Tensostatico comunale quale sede per lo svolgimento delle ore di attività fisica didattica. L’Amministrazione ha espresso apprezzamento per il senso civico e la determinazione dimostrati, ma ha altresì evidenziato i vincoli normativi che attualmente impediscono un utilizzo indiscriminato della struttura. In primo luogo, l’accesso al Pallone Tensostatico è disciplinato da un Regolamento Comunale approvato all’unanimità dal Consiglio, che prevede modalità precise di richiesta, valutazione e concessione degli spazi, nonché il pagamento di tariffe stabilite. Tale regolamento costituisce norma vigente e non può essere derogato per singoli casi, in quanto ciò determinerebbe una disparità di trattamento rispetto alle associazioni e società sportive che regolarmente corrispondono le quote previste.
In secondo luogo, il principio di equità impone che tutti i fruitori dell’impianto siano soggetti alle medesime condizioni economiche e amministrative. Una deroga selettiva risulterebbe incompatibile con i criteri di imparzialità dell’azione amministrativa. È stato inoltre chiarito che gli Istituti superiori presenti sul territorio comunale rientrano nella competenza della Città Metropolitana di Palermo. Pertanto, la soluzione strutturale alla problematica sollevata deve necessariamente coinvolgere l’Ente competente e la Dirigenza scolastica dell’Istituto, al fine di individuare un percorso condiviso e sostenibile sotto il profilo amministrativo e finanziario e giuridico.
L’Amministrazione comunale, nel ribadire la propria disponibilità al dialogo, ha prospettato una possibile soluzione immediata: la sottoscrizione, da parte dell’Istituto — tramite la Città Metropolitana — di un abbonamento conforme al vigente regolamento, che consentirebbe l’utilizzo dell’impianto nel rispetto delle norme e garantirebbe agli studenti lo svolgimento dell’attività didattica in spazi idonei. La tariffa prevista risulterebbe contenuta e compatibile con una programmazione di bilancio ordinaria. Il Comune conferma la piena apertura a ulteriori incontri istituzionali con la Dirigenza scolastica, con la Città Metropolitana e con i rappresentanti degli studenti. Infatti, solo attraverso un confronto responsabile e interistituzionale è possibile individuare una soluzione concreta e duratura nell’interesse della comunità studentesca.
In basso la comunicazione dei Rappresentanti d’Istituto del Danilo Dolci

Giornalista
