Partinico, un bene confiscato alla mafia restituito alla comunità: sarà la nuova sede dei Servizi sociali

PARTINICO – Un immobile sottratto alla criminalità organizzata cambia volto e torna al servizio della comunità. Verrà inaugurata oggi, mercoledì 7 ottobre 2026, a Partinico la nuova sede dei Servizi sociali del Comune e del Distretto socio-sanitario n. 41, in un bene precedentemente confiscato alla mafia.
L’iniziativa rappresenta un importante segnale di legalità e di rinascita del territorio: quello che un tempo era un bene legato al potere della criminalità viene oggi trasformato in uno spazio dedicato all’ascolto, all’accoglienza e al sostegno delle persone più fragili.
La nuova sede, situata in via Pisa, angolo via Kennedy, ospiterà attività e servizi rivolti a diverse fasce della popolazione. Tra gli interventi previsti figurano il sostegno alle famiglie, l’assistenza agli anziani, l’inclusione delle persone con disabilità, la tutela dei minori, il supporto alle donne in difficoltà e i servizi di ascolto e orientamento per le persone in situazione di disagio.
L’inaugurazione si svolgerà oggi martedì 7 ottobre 2026 alle ore 17, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni e del territorio. Tra gli ospiti indicati figurano il prefetto di Palermo, dott. Massimo Mariani, il direttore dott. Cosimo Antonica, gli ex commissari prefettizi, i sindaci dei Comuni appartenenti al Distretto socio-sanitario n. 41 e le istituzioni del territorio.
Il significato dell’iniziativa va oltre la semplice apertura di una nuova sede istituzionale. La restituzione alla collettività di un bene confiscato rappresenta infatti uno degli strumenti attraverso cui lo Stato riafferma la propria presenza e trasforma un simbolo della criminalità in un luogo di servizi, diritti e inclusione.
«La vera vittoria sulla mafia non è solo strapparle i beni, ma trasformare ciò che aveva conquistato con la paura in un luogo dove lo Stato restituisce dignità, diritti e speranza», è il messaggio che accompagna l’iniziativa.
Un bene sottratto alla mafia diventa così patrimonio della comunità: non più simbolo di potere e paura, ma uno spazio aperto ai cittadini e dedicato concretamente alla tutela delle persone.

Direttore Responsabile
