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Pd, Bonaccini a Palermo per la corsa alla segreteria del partito. Omaggio alla stele di Falcone e la priorità alla lotta alla mafia (VIDEO)

In vista del Congresso Nazionale del Pd, il presidente della Regione Emilia – Romagna Stefano Bonaccini, candidato alla Segreteria Nazionale, si è recato ieri a Palermo per un incontro proficuo con militanti, amministratori e simpatizzanti del Partito Democratico. Ha incontrato i palermitani, ascoltato le loro richieste e i loro bisogni. Tra gli storici esponenti Dem, che appoggiano la sua candidatura, anche l’ex sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e Giuseppe Lupo.Serve una classe dirigente, soprattutto nazionale che stia più vicina alle persone, un linguaggio chiaro che si faccia capire da chi ha due lauree e da chi non ha potuto studiare perché il loro voto pesa alla stessa maniera – dice Bonaccini -. Vogliamo un partito che sia molto più popolare, che abbia un profilo nettamente laburista che metta il tema del lavoro al centro della sua agenda politica e dirlo da queste parti ha ancora più significato. Sono a favore del reddito di cittadinanza. A chi è disperato è giusto dare un sussidio ma a fianco, ed è questo che nel Pese non ha funzionato, dare lavoro a chi lo ha perduto o farlo trovare a chi non l’ha mai trovato. Servono dunque nel Mezzogiorno politiche attive per il lavoro, politiche industriali e infrastrutturali. Serve una fiscalità di vantaggio in maniera che sia attrattivo far venire investimenti da fuori. I finanziamenti – continua – devono tradursi in progetti e opere realizzate. Noi siamo quella politica che ritiene che il diritto alla salute e all’istruzione devono essere garantiti dal pubblico e non dal privato. Un povero deve essere curato e istruito come un ricco“.

L’intervista al candidato alla Segreteria Nazionale del PD, Stefano Bonaccini

L’omaggio alle vittime della Strage di Capaci e l’appello a favore della lotta contro ogni genere di mafia

In occasione della sua visita, nel capoluogo siciliano, il candidato alla Segreteria Nazionale del Pd ha reso omaggio alla stele che ricorda le vittime della Strage di Capaci, portando nel luogo dell’eccidio una composizione floreale. Nel 30^ anniversario dalla stagione delle bombe, e anche in riferimento all’operazione che ha reso possibile l’arresto del superlatitante Matteo Messina Denaro, Bonaccini coglie l’occasione ancora una volta per sottolineare quanto la lotta alle mafie e ai boss sia prioritaria per la rinascita del Paese. “L’arresto di Messina Denaro è un colpo importantissimo di magistrati e forze dell’ordine. Legalità e lotta alla mafia sono temi centrali per la qualità dei nostri territori, non certo solo della Sicilia. Le mafie negli ultimi decenni si sono radicate anche al Nord, dove fanno affari senza bisogno di sparare. Questo è un impegno prioritario” ha detto. Il sindaco di Capaci, Pietro Puccio, su Facebook: “Un grande piacere e un onore accogliere il Presidente Stefano Bonaccini alla stele che ricorda la strage del 23 maggio 1992. Luogo simbolo dell’Italia che ricorda, che sta dalla parte della legalità, che si batte in prima fila contro la mafia”.

Bonaccini: “Intercettazioni fondamentali per la risoluzione delle indagini”

E in merito alla lotta alla criminalità organizzata, Bonaccini è intervenuto anche sul tema delle intercettazioni: “Guai ad eliminarle – ha detto – sono uno strumento fondamentale per indagare e colpire i delinquenti. E non occorrono nuove norme, è sufficiente che si utilizzino solo le intercettazioni che servono alle indagini, e non per altro. Mi auguro che il ministro Nordio eviti uno scontro tra poteri dello Stato“.