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Piazza Armerina, arrestato un uomo per maltrattamenti in famiglia: violenze anche sulla figlia di 10 anni

PIAZZA ARMERINA (EN) – La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino romeno, colto in flagranza dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e minaccia aggravata ai danni della compagna e della figlia di appena dieci anni. L’intervento è avvenuto il 1° gennaio 2026, quando gli agenti del Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza sono stati allertati per una violenza domestica in corso nel centro storico della città.

La richiesta di aiuto indicava chiaramente che l’aggressione era rivolta non solo alla compagna, ma anche alla figlia minore. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era stato in passato deferito all’autorità giudiziaria per condotte analoghe ed era sottoposto sia a una misura cautelare disposta dal GIP sia alla misura preventiva dell’ammonimento del Questore di Enna.

All’arrivo della Polizia, l’uomo ha continuato a inveire contro la compagna e, incurante della presenza degli operatori, ha tentato più volte di scagliarsi contro di lei e contro i figli minori. Gli agenti hanno bloccato l’aggressore, mentre constatavano che sia la donna sia la bambina presentavano lesioni ed ecchimosi. Le due vittime sono state accompagnate al Pronto Soccorso, dove sono state medicate e giudicate guaribili in cinque giorni.

L’uomo è stato condotto negli uffici di polizia di via Manzoni e tratto in arresto. Alla luce della gravità dei fatti, dei precedenti e della pericolosità sociale dimostrata, il Pubblico Ministero di turno ha disposto il trasferimento dell’indagato al Carcere di Enna. Nei giorni successivi, l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare della custodia in carcere.

L’azione rapida degli agenti ha permesso di interrompere la violenza e di mettere in sicurezza la donna e i minori, evitando ulteriori conseguenze. Si precisa che il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che la persona sottoposta a indagine non può essere considerata colpevole fino a sentenza definitiva.

Foto repertorio