Ascolta Radio Amica ON LINE

Amica News

La Musica Intorno

“Pochi Attimi” trionfa a Venezia: la camporealese Macaluso e la partinicese Quatrosi portano la Sicilia sul podio del cinema

VENEZIA. La Sicilia emoziona, racconta, resiste. Alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia conquista il pubblico con una delle opere più intense e applaudite della kermesse: “Pochi Attimi”, il nuovo film del regista siciliano Angelo Faraci, accolto al Lido con commozione e sincero entusiasmo. La pellicola, dedicata alle grandi catastrofi ambientali italiane — dal terremoto di Messina del 1908 a quello del Belìce del 1968 — intreccia memoria storica e identità collettiva, mostrando come la tragedia possa rivelare il vero significato della vita, oltre i beni materiali. Un racconto che Faraci ha costruito in cinque anni di lavoro, sostenuto da enti territoriali siciliani e nazionali, interpretando egli stesso il protagonista Salvatore, uomo che scoprirà — attraverso colpi di scena e un finale inatteso — il valore autentico degli affetti.

Macaluso e Quatrosi: il cuore siciliano del film

Sul red carpet, a catturare i flash dei fotografi, è stata Maria Antonina Macaluso, attrice di Camporeale, splendida in un abito rosso fuoco che ha esaltato eleganza e carisma. La sua interpretazione, intensa e magnetica, ha conquistato la critica, trasformando la sua presenza al Lido in una vera consacrazione artistica. Accanto a lei, un’altra protagonista che ha emozionato la platea: la piccola Beatrice Quatrosi, giovanissima attrice di Partinico. Nel film ricopre un ruolo fondamentale, portando sullo schermo una maturità scenica sorprendente e diventando una delle rivelazioni più luminose dell’intera produzione.

Nel film, Maria Antonina Macaluso dà vita a Rosalia, figura centrale e simbolo di resilienza: «Nel progetto – dice Macaluso – interpreto Rosalia, una donna che rappresenta le radici, la stabilità e il cuore pulsante della famiglia. Rosalia si trova ad affrontare in silenzio le distanze e le assenze del marito Salvatore, interpretato da Angelo Faraci». Un ruolo intenso che affronta con delicatezza le dinamiche familiari e la forza interiore delle donne di fronte alle difficoltà e alla solitudine.

Un omaggio al territorio e alle vittime del terremoto del Belìce

Oltre all’aspetto narrativo e ai personaggi, il progetto porta con sé un forte valore emotivo e storico legato al territorio della Valle del Belìce: «Sono cresciuta nel territorio di Camporeale – racconta Macaluso – una terra che, insieme a paesi come Poggioreale e Santa Margherita di Belìce dove abbiamo girato, è stata duramente colpita dal terremoto del 1968. Per me tutto questo ha un significato profondo. Abbiamo voluto dare vita a questo progetto proprio per ricordare e tenere viva la memoria di ciò che è successo. Moltissime persone hanno perso la vita e, per noi, questo film vuole essere un vero e proprio atto di memoria». Frutto di un grande impegno e di tanti sacrifici, l’opera si appresta ora a raggiungere il grande pubblico nelle sale e sulle piattaforme digitali: «Speriamo con tutto il cuore che possa ottenere il successo che merita, perché dietro c’è un lavoro immenso e un sacrificio infinito», conclude l’attrice.

Un cast d’eccellenza e una pioggia di premi

A dare forza alla narrazione un cast d’eccezione ricco di qualità. Oltre al regista e attore Angelo Faraci e all’attrice Maria Antonina Macaluso, protagonisti ufficiali del progetto, spiccano i nomi di Massimo Spata, Enio Drovandi, Totò Borgese, Beatrice Quatrosi e la partecipazione straordinaria oltre che distributore di Salvatore Martines.

Una sinergia che ha reso Pochi Attimi un’opera corale, intensa e profondamente siciliana. La trasferta veneziana si è così trasformata in un vero e proprio trionfo, culminato con la conquista di prestigiosi riconoscimenti: Premio Leone Lungo come Miglior Lungometraggio Italiano del Sud e del Meridione, assegnato da Le Stelle del Sud; Premio come Miglior Progetto Storico-Culturale, per il forte legame con la memoria siciliana; Premio collaterale di prestigio a Maria Antonina Macaluso, sigillo personale che ne conferma il talento e la capacità di “bucare lo schermo”.

In foto l’attrice Maria Antonina Macaluso

L’orgoglio di un territorio

Per Camporeale, Partinico e l’intero comprensorio palermitano, il successo di Pochi Attimi rappresenta un simbolo potente: la dimostrazione che il talento, quando affonda le radici nella propria terra, può arrivare ovunque. Un film che non solo racconta la Sicilia, ma la porta sul palcoscenico più ambito del mondo, attraverso due protagoniste che hanno saputo emozionare e conquistare: Maria Antonina Macaluso e Beatrice Quatrosi.