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Pomezia: Ordigno Distrugge l’Auto di Sigfrido Ranucci, il Giornalista di Report

Una notte di terrore e violenza ha colpito il giornalista e conduttore di Report, Sigfrido Ranucci. Un ordigno di notevole potenza è stato piazzato e fatto esplodere sotto la sua auto, riducendola in cenere e provocando ingenti danni.

L’episodio, che assume i contorni di un drammatico avvertimento, è avvenuto a Pomezia, alle porte di Roma, davanti all’abitazione del giornalista. La deflagrazione non solo ha distrutto completamente la vettura di Ranucci, ma ha danneggiato anche un’altra auto della famiglia e parte della casa adiacente. La potenza dell’esplosione è stata tale per cui avrebbe potuto uccidere chi fosse passato in quel momento”.

Sul luogo dell’attentato sono subito intervenute le forze dell’ordine: Carabinieri, Digos, Vigili del Fuoco e la Polizia Scientifica per i rilievi di rito. La Procura di competenza ha immediatamente aperto un fascicolo per le verifiche necessarie, mentre il Prefetto è stato avvisato per coordinare le misure di sicurezza e l’indagine.

L’attacco a Ranucci, noto per le sue inchieste scomode e il giornalismo senza filtri, solleva immediatamente l’allarme sulla sicurezza dei professionisti dell’informazione in Italia, specialmente quelli impegnati nel denunciare fenomeni di criminalità organizzata e corruzione.

All’indomani del gravissimo attentato subito con l’esplosione di un ordigno sotto la sua auto a Pomezia, tutto il mondo dell’informazione, la politica e le istituzioni si sono stretti attorno al giornalista, condannando l’atto come un attacco diretto non solo a un uomo, ma alla libertà di stampa e al diritto di cronaca.

Ad unirsi al coro di solidarietà, al giornalista, il segretario provinciale del SIAP Palermo, Luigi Lombardo, queste le sue larole:

<<A nome mio personale di tutto il Siap Palermo esprimp assoluta ed incondizionata vicinanza a Sigfrido Ranucci per il vile attentato subito da lui e dalla sua famiglia, auspico che questi vigliacchi siano assicurati alla giustizia nel più breve tempo possibile ma soprattutto che Ricerca la verità non sia mai lasciato solo>>