Ascolta Radio Amica ON LINE

Amica News

La Musica Intorno

Ponte sullo Stretto, Cuffaro: «I nemici della contentezza segnano un punto, ma la partita non è finita»

PALERMO – «La decisione della Corte dei Conti ci amareggia, perché rallenta la realizzazione di un’opera importantissima per lo sviluppo della Sicilia e dell’Italia intera». Così Totò Cuffaro, segretario nazionale della Democrazia Cristiana, interviene sul dibattito riacceso attorno al Ponte sullo Stretto, dopo le recenti valutazioni della magistratura contabile.

Cuffaro ripercorre le difficoltà storiche del progetto, ricordando le resistenze affrontate già durante la sua presidenza della Regione: «Tanti, troppi ostacoli si sono frapposti nel tempo. Nemici della contentezza che non si arrendono all’ineluttabilità del progresso».

L’ex governatore cita la sinergia con il governo Berlusconi come momento propulsivo per l’opera, poi interrotto con l’avvento dell’esecutivo guidato da Romano Prodi e con Di Pietro alle Infrastrutture. «Oggi tocca alla Corte dei Conti – aggiunge – e il suo intervento suscita non poche perplessità. In un Paese democraticamente evoluto, la scelta di un’opera strategica non può essere rimessa alla sola magistratura contabile. Esistono interessi pubblici superiori che spettano alla politica difendere».

Cuffaro rinnova il sostegno al ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, definendolo «determinato e meritevole di gratitudine, da alleati politici e da siciliani che hanno il diritto di guardare al futuro con ottimismo». Infine, un appello contro la polarizzazione del dibattito: «Il Ponte non può diventare un vessillo ideologico, ma una chance epocale per tutti. Anche per i nemici della contentezza», conclude.