Preferenze bocciate alla Camera per un solo voto. Intravaia: «Opposizioni e parte della maggioranza temono la scelta dei cittadini»
PALERMO – La bocciatura, per un solo voto, dell’emendamento governativo che avrebbe reintrodotto – seppur in forma parziale – il sistema delle preferenze nelle elezioni politiche, ha scatenato immediate reazioni nel mondo politico. Tra le più dure, quella del deputato regionale Marco Intravaia, che definisce quanto accaduto alla Camera dei Deputati «una brutta giornata per la politica e la democrazia italiana».
Secondo Intravaia, lo spettacolo offerto dall’Aula sarebbe stato «indecente», soprattutto per le esultanze delle opposizioni, che avevano richiesto il voto segreto. Ma il deputato punta il dito anche contro una parte della maggioranza: «È ancora più grave che una quarantina di deputati della maggioranza abbiano votato contro. Un manipolo di rappresentanti del popolo terrorizzati dalle preferenze perché, con esse, probabilmente non sarebbero eletti neppure come capo condominio».
Intravaia parla di un vero e proprio paradosso democratico: il Parlamento che ostacola la possibilità dei cittadini di scegliere direttamente i propri rappresentanti, preferendo «la protezione dell’ombrello delle segreterie di partito». Il deputato ha infine espresso apprezzamento per l’iniziativa del Governo: «Un grazie alla presidente Meloni per aver avuto il coraggio di provarci».

Giornalista
