Priolo Gargallo, non va in ospedale dopo aggressione e muore il giorno dopo, un arresto
PRIOLO GARGALLO (SR) – La sera del 27 febbraio, un operaio 55enne è stato trovato senza vita all’interno della propria abitazione a Priolo Gargallo. La dinamica, sin da subito sospetta, ha portato la Polizia di Stato ad avviare un’immediata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa. Nella serata del 28 febbraio, gli agenti hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di un 46enne, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto gravemente indiziato dell’omicidio.
Le immagini di videosorveglianza e la ricostruzione dell’aggressione
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Siracusa e dal Commissariato di Priolo Gargallo, hanno permesso di ricostruire quanto accaduto grazie anche alla visione delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Secondo quanto emerso: la sera del 26 febbraio, tra i due sarebbe scoppiata una violenta discussione; il 46enne avrebbe colpito ripetutamente la vittima con calci e pugni, continuando a infierire anche quando l’uomo era già a terra; il 55enne, nonostante le ferite, non ha chiesto soccorso; il giorno successivo ha accusato un malore improvviso ed è deceduto prima di poter essere trasportato in ospedale. Il medico legale, intervenuto sul posto, ha ricondotto da un primo esame le cause della morte alle percosse subite il giorno precedente.
Il fermo, la convalida e la misura cautelare
La Procura ha disposto il fermo non solo sulla base dei gravi indizi raccolti, ma anche in considerazione del tentativo dell’indagato di sottrarsi alle ricerche della polizia giudiziaria. Nella giornata di ieri, il GIP del Tribunale di Siracusa ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere. L’indagato è da considerarsi non colpevole fino a sentenza definitiva, in conformità ai principi costituzionali di presunzione di innocenza e alle garanzie previste dall’ordinamento.

Giornalista
