Priolo Gargallo, tre arresti per tentata estorsione pluriaggravata: la Polizia di Stato blocca il gruppo prima della riscossione
PRIOLO GARGALLO (SR) – La Polizia di Stato di Priolo Gargallo ha arrestato tre uomini – due siracusani di 40 e 35 anni e un 41enne originario di Monza ma residente da anni a Siracusa – accusati di tentata estorsione pluriaggravata. L’operazione è stata condotta dagli investigatori del Commissariato, diretti dal dott. Pellegrino e coordinati dalla Procura della Repubblica.
Le minacce per un presunto debito di droga
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, qualche giorno fa i tre indagati si sarebbero recati a Priolo Gargallo per riscuotere da un 42enne del posto 800 euro, somma che avrebbero collegato a un presunto debito di droga contratto dal fratello della vittima. Al rifiuto dell’uomo di consegnare il denaro, i tre lo avrebbero costretto a salire sulla loro auto, lasciando intendere di essere armati, e lo avrebbero accompagnato fino alla sua abitazione, dove avrebbero reiterato le minacce per ottenere il pagamento.
L’indagine: pedinamenti, appostamenti e immagini di videosorveglianza
Ricevuta la denuncia, gli investigatori hanno avviato un’attività immediata, analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza e predisponendo servizi di pedinamento e appostamento per monitorare i movimenti dei tre uomini e prevenire ulteriori conseguenze per la vittima. Nella giornata di ieri, gli agenti hanno intensificato i controlli dopo che i tre avevano nuovamente minacciato telefonicamente il priolese, annunciando il loro imminente arrivo per riscuotere il denaro.
L’arresto in flagranza
Due dei tre indagati si sono presentati sotto l’abitazione della vittima con un paio di grosse forbici, verosimilmente da utilizzare come strumento di intimidazione. A quel punto i poliziotti sono intervenuti, bloccando i due uomini appena scesi dall’auto e arrestandoli in flagranza di reato. L’arresto è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Nella stessa giornata, la medesima misura è stata applicata anche al terzo indagato, successivamente rintracciato e arrestato dagli agenti. Come previsto dalla legge, i tre uomini devono essere considerati non colpevoli fino a sentenza definitiva. La loro posizione sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’iter processuale.

Giornalista
